Fi: «Cosa fa la Pisana per la nostra sanità?»

Il gruppo regionale azzurro ha chiesto e ottenuto un consiglio straordinario, in cui discutere dell’operato della giunta Marrazzo in materia

Michela Giachetta

La Sanità va in seduta straordinaria. Domani in Regione ci sarà un consiglio straordinario per dibattere di una materia che ha già fatto molto discutere. La richiesta è stata avanzata dal gruppo regionale di Forza Italia, che si dice «preoccupato per la mancanza di iniziative concrete da parte di Marrazzo». Iniziative «giuste» quanto meno, che cioè abbiano come priorità l’interesse dei cittadini.
«Destituire i direttori generali delle Asl non rientra fra questo tipo di iniziative - sostiene Stefano De Lillo, vicepresidente della commissione Sanità alla Regione - ma di questa mossa dovrà dare conto in Consiglio».
Marrazzo ha, infatti, inviato una lettera di licenziamento ai direttori generali delle Asl, attuando il cosiddetto spoil system: la maggioranza sceglie le persone che devono dare attuazione ai propri piani e progetti, quindi i dirigenti, direttori, i vertici delle principali aziende. «Ma le aziende sanitarie locali - spiega Gianni Sammarco, il vicecapogruppo di Forza Italia alla Pisana - sono enti autonomi con il solo obbligo di vigilanza da parte delle Regioni». «Noi, infatti, nella passata legislatura non abbiamo fatto sostituzioni al Policlinico o al S. Filippo Neri», sottolinea De Lillo. Fra l’altro, la cacciata dei direttori generali ancora sotto contratto, costerebbe ai contribuenti oltre 4 milioni di euro. «E l’interesse dei cittadini quanto costa alla Regione, ma soprattutto quanto interessa?», si chiede l’europarlamentare Antonio Tajani, che incalza: «Noi vogliamo sapere come si migliora il 118, come funzioneranno le strutture ospedaliere in piena estate. Se il manager di una Asl appartiene alla Margherita o a un altro partito è un problema minore, se problema si può definire».
Il punto è che questo «problema», minore o maggiore che sia, potrebbe bloccare l’attività sanitaria della Regione. «Marrazzo si sta comportando come se la Sanità non fosse uno strumento al servizio dei cittadini - incalza Tajani -. E sono proprio i cittadini i primi a pagarne le spese, così come accade a causa dei contrasti interni all’interno dello stesso centrosinistra». Nella maggioranza, infatti, ci si scontra, si polemizza (il riferimento è a Veltroni - Rutelli, ma anche al documento firmato Napolitano, Salvi, in cui si invitava Marrazzo a limitare le spese), ma lavorare no, quello pare di no. «In tre mesi di attività, la Pisana non ha prodotto alcuna delibera o proposta di legge riguardante i cittadini - dichiarano il consigliere regionale di Fi, Giorgio Simoni e De Lillo -, ma ha già speso tanto e inutilmente. Ora, se i licenziamenti dei direttori diventano effettivi ci chiediamo dove la giunta troverà i soldi». Tenendo fra l’altro in considerazione che al momento è stata bloccata anche la vendita del San Camillo. «Staremo a vedere e informeremo i cittadini su quello che accadrà», promette la coordinatrice di Forza Italia, Beatrice Lorenzin, che teme «un aumento delle tasse». Timore così infondato?