Fi: oggi summit con i coordinatori Si va verso una soluzione unitaria

Le divisioni interne saranno analizzate con Bondi e Cicchitto

Marcello Viaggio

C’è molta attesa per il summit che si svolgerà questa mattina al quinto piano di via dell’Umiltà fra i vertici locali di Forza Italia con il coordinatore nazionale Sandro Bondi e il vice Fabrizio Cicchitto. All’ordine del giorno la linea politica del partito a Roma dopo le Comunali e soprattutto la situazione all’interno del gruppo capitolino. Dopo le accuse di «golpe» lanciate martedì dai fratelli Stefano e Fabio De Lillo per l’elezione di Michele Baldi a capogruppo, Bondi proverà con la sua autorevolezza a trovare una soluzione unitaria. Ufficiosamente si rincorrono voci che parlano di azzeramento delle cariche nel gruppo. E di tornare a discutere tutto da capo. Parecchie novità intanto arrivano dal partito a Roma. Lunedì scorso il coordinatore Giampaolo Sodano ha allargato l’ufficio politico, portandolo da nove a quindici membri. I nuovi entrati, cooptati al vertice romano, sono: Giovanni Quarzo, Ettore Germini, Pierluigi Borghini, Andrea Pierleoni, Maria Rosa Ciardi, Laura Pastore. Fitto il calendario di appuntamenti per i prossimi giorni. Lunedì 3 luglio, ore 17 all’Hotel Summit in via della Stazione Aurelia, è in programma l’incontro con i sessantadue consiglieri municipali eletti nelle fila di Fi. In un secondo momento si effettueranno le assemblee pre-congressuali nei 19 municipi. Sotto il profilo organizzativo, a breve, saranno rinnovati anche i vertici dei dipartimenti. Ieri mattina, invece, presso la sede romana del partito in via de’ Calboli, si è tenuto l’incontro fra lo stesso Sodano, il segretario dell’Udc Massimiliano Fasoli, e il consigliere comunale di An, Vincenzo Piso. Quest’ultimo su preciso mandato di Gianni Alemanno. «Stiamo incontrando difficoltà di dialogo nei municipi - racconta Sodano -. Troppe polemiche fra i nostri partiti, divisioni, che non servono a nulla, ma testimoniano di rapporti tesi. Le difficoltà rischiano di ripercuotersi anche nel consiglio comunale. Alemanno ha annunciato che al Comune sarà consigliere del gruppo Amore per Roma, per non marcare troppo l’appartenenza ad An? Sono scorciatoie - dice -, il problema essenziale è riprendere il filo del confronto. Abbiamo alle spalle tre campagne elettorali e tre sconfitte, eppure si stenta ancora a dialogare insieme. A sinistra hanno il partito unitario alle porte, noi siamo ancora alle beghe interne ai partiti». Eppure il voto alle Politiche, anche a Roma, mostra che An, Fi, Udc rappresentano metà del Paese. Perchè queste difficoltà? «Perchè, almeno a Roma e dentro Forza Italia, scontiamo lo scollamento fra base e classe dirigente. Molti nel nostro partito vivono ancora in una sorta di torre d’avorio, pronti a puntare il dito contro An, che secondo loro sarebbe l’origine di tutti i mali di Fi. Non è vero, ma a queste persone fa comodo per nascondere i veri problemi. La stessa polemica all’interno del gruppo capitolino mi sembra marginale. Alla fine, anche azzerando le cariche, se in 4 su 6 hanno deciso di votare Baldi, finirà tutto come prima. Senza dialogo politico, la soluzione non potrà essere politica. Il vero problema è che da dodici anni a Roma ci sono sempre gli stessi al vertice. Quello che potevano dare, hanno già dato. Ormai occorre il ricambio della classe dirigente». Ma i giovani, i nomi nuovi ci sono? «Eccome se ci sono - prosegue Sodano -. Quadri pieni di entusiasmo che in questi dodici anni si sono formati e sono pronti. Giovanni Quarzo, Andrea Pierleoni, Laura Pastore... Li cito a caso. Tutta gente che ha l’ambizione di essere la classe dirigente del futuro, ma per provarlo ha bisogno di una chance. Magari al congresso di settembre. Da lì in poi, se ci sarà il rinnovamento, allora Forza Italia potrà riprendere a Roma l’iniziativa. Altrimenti...».