Fi, prove di federazione unica e oggi si sceglie il capogruppo

Alla prima riunione ufficiale degli azzurri al Pirellone saranno presenti anche il governatore Formigoni e la coordinatrice Gelmini

Marcello Chirico

L’appuntamento è fissato per questo pomeriggio, ore 14.30, presso la sede dei gruppi consigliari, in via Fabio Filzi (ex palazzo Siemens). Per quell’ora, e in quella sede, si riunirà per la prima volta il nuovo gruppo regionale di Forza Italia, presenti pure il governatore lombardo Roberto Formigoni e la neo-coordinatrice degli azzurri di Lombardia, Mariastella Gelmini (per la quale sarà il primo incontro ufficiale con gli uomini del Pirellone).
All’ordine del giorno, prima di tutto, l’elezione del nuovo capogruppo di FI per l’ottava legislatura (che , con ogni probabilità, sarà ancora Giulio Boscagli), ma anche tanti altri temi di discussione, a cominciare dalle tante iniziative personali già avviate dagli azzurri nelle scorse settimane con lo scopo di gettare le basi, in Lombardia, di quella federazione-gruppo unico del centrodestra diventato il principale progetto su cui lavorare dopo l’auspicio lanciato da Silvio Berlusconi. Alcuni di loro si sono già messi al lavoro, e questo ha aperto un dibattito interno sulla validità delle singole iniziative.
Il nuovo gruppo «Federati per le Libertà», creato dall’ex assessore Domenico Pisani e che debutterà alla prima riunione del parlamentino regionale fissata per il 6 giugno, non piace ai formigoniani perché ritenuta un’iniziativa per spaccare Forza Italia ma Pisani non ha nessuna intenzione di tornare sui propri passi e, anzi, si augura da qui al giorno 6 di fare proseliti nel proprio gruppo «perché - dice - l’idea ,semmai, è quella di creare un polo d’attrazione per quanti attualmente non hanno una propria collocazione all’interno della Cdl o sono delusi dall’organizzazione dei propri partiti. Molte liste civiche mi hanno già dato la loro adesione, e nei prossimi giorni le presenteremo».
Pure il suo collega, l’assessore Franco Nicoli Cristiani, si è messo all’opera per costituire in Lombardia i Comitati «per Berlusconi-Alleanza per le Libertà», che lui stesso definisce come «i prodromi della futura Federazione di centrodestra: non stiamo facendo altro che mettere in pratica l’idea del presidente Berlusconi, aggregando anche ex DC, socialisti, radicali e mussoliniani». Proprio sull’apertura ad altre forze politiche non organiche alla CDL vuole capirci qualcosa in più la Gelmini, favorevole ad ogni forma di allargamento purché limitata a club, associazioni di categoria e simili.
Da discutere pure i futuri membri della presidenza consigliare: assodato che questa andrà alla Lega (Fontana), bisognerà decidere chi nominare come vicepresidente, visto che uno dei due segretari sarà Ferrazzi di AN. Molti i candidati in corsa, ma alla fine la scelta dovrebbe ridursi a Lucchina e Rossoni (col primo favorito), eletti in due province (Mantova e Cremona) che non hanno ottenuto rappresentanti in giunta.
Infine, i rapporti con la Lega, presentatasi al varo della nuova giunta più agguerrita di prima: un atteggiamento estremamente aggressivo che preoccuperebbe non poco Formigoni.