Fi, una scuola per preparare consiglieri e deputati azzurri

Dell’Utri: «Tutti i candidati del partito dovranno avere un cursus honorum» In platea anche Bondi, Gelmini e Colli

Mai più un consigliere comunale o un deputato impreparato. Marcello Dell’Utri lancia l’idea di una scuola di partito per Forza Italia sul modello della Camilluccia organizzata dalla Dc o delle Frattocchie del Pci. Il senatore azzurro ne ha parlato ieri all’inaugurazione di 130 nuovi circoli del Buon Governo (in tutto sono 160 in Lombardia) che hanno l’obiettivo di diventare centri di cultura («il pregiudizio vorrebbe fosse solo di sinistra»). Ai giovani e agli esponenti di Fi al teatro Manzoni (in prima fila il coordinatore Sandro Bondi, assessori comunali come Ombretta Colli, parlamentari, europarlamentari, la coordinatrice regionale Mariastella Gelmini), Dell’Utri spiega che «il partito non deve più candidare persone senza formazione, senza un vero e proprio cursus honorum». Una cosa che invece succede «non ogni tanto, ma sempre», prosegue Dell’Utri che però sottolinea come Fi non abbia «colpa». «Fi è nata dal nulla, ma dopo oltre dieci anni credo si stia cominciando a interrogare su questi temi e Sandro Bondi è già sul pezzo». La sua proposta è «una scuola vera, dove ci sarà logorio di gomiti». «Non soltanto conferenze: scuola significa studiare e questo vuol dire stare sui banchi». Nessuna confusione con i Circoli della libertà di cui è presidente Michela Vittoria Brambilla. «Sono due cose distinte che vanno però nella stessa direzione, fatte perché volute dal presidente Berlusconi».