Fi unita contro la tassa anti-smog «Nessuna polemica con Letizia»

Passa la linea degli azzurri. La coordinatrice regionale Gelmini: «Strategia condivisa»

Mariastella Gelmini, coordinatrice regionale di Forza Italia, placa sul nascere le polemiche: «Non c’è nessun caso tra Berlusconi e la Moratti, il presidente dice sempre che è stata uno dei suoi migliori ministri. Come sindaco? L’ha definita solo un po’ testona». Ma va detto che al leader di Fi il ticket non piace e aveva chiesto ai suoi uomini di puntare i fucili contro l’avvio della sperimentazione a ottobre: tant’è che ieri al vertice a Palazzo Marino gli azzurri si sono presentati come un esercito. Oltre alla Gelmini, erano presenti l’assessore Giancarlo Abelli, il commissario milanese Maurizio Lupi, il capodelegazione in Comune Giovanni Terzi, il capogruppo Giulio Gallera e l’assessore Tiziana Maiolo. La Gelmini assicura che non c’è stato bisogno di scontrarsi, «la Moratti ha accettato in pieno la linea di Fi, sia sul rinvio, che anzi ha proposto lei per prima, sia su costi più bassi per gli abbonamenti. Il dibattito estivo ha creato preoccupazione, anche in Berlusconi, che il ticket venisse percepito come una tassa. La Moratti ha condiviso e partirà una campagna di comunicazione per creare nei cittadini la consapevolezza di cosa offre il Comune per la mobilità, quali servizi aggiuntivi offrirà con il ticket». L’assessore Maiolo, unica in giunta a schierarsi apertamente contro il pedaggio, è soddisfatta della «mediazione trovata dalla Gelmini, anche perché si tratterà di una sperimentazione, è un bene che si parta quando e se i cittadini avranno capito che non è una tassa e saremo pronti a fornire dei servizi in più».
Soddisfatto il capogruppo della Lega Matteo Salvini: «Gli altri partiti della Cdl hanno abbracciato la nostra posizione, far pagare il meno possibile ai cittadini». Bene anche per il coordinatore regionale dell’Udc Luigi Baruffi, ma ritiene che «ora è importante partire presto e con date certe». Per Cristiana Muscardini, membro dell’esecutivo di An, «quando i collegamenti pubblici non forniscono il servizio necessario far pagare l’ingresso in città è una tassa, non un ticket», e il coordinatore regionale di An, presente al vertice, assicura che l’incontro «ha certificato che la pollution charge è esclusivamente un provvedimento a tutela della salute dei cittadini e non un balzello per fare cassa».
Critico il consigliere dell’Ulivo Andrea Fazago: «Disaccordo totale nella maggioranza, ancora una battuta d’arresto del ticket. Si apra una discussione in consiglio comunale».