La fiaba della top model finisce: giù dal grattacielo

Ruslana Korshunova, 20 anni,
modella di stilisti come Jill Stuart e Betsey Johnson, morta sul marciapiede
di fronte alla sua casa di New
York: è giallo

Washington - Un'agenzia di modelle, colpita dal suo volto "da fiaba", l'aveva scovata in Kazakhstan e lanciata nel mondo patinato delle top model, con copertine su Vogue ed Elle e una carriera tra Parigi e New York. Ma la favola di Ruslana Korshunova è finita a 20 anni sull'asfalto di una strada di Manhattan, a due passi da Wall Street, dopo un volo di nove piani dal terrazzo del suo appartamento.

Il suicidio sembra l'unica spiegazione plausibile per la polizia, alle prese con una morte che ha colpito anche la città, abituata a non stupirsi di niente, e ha lasciato increduli gli amici di Ruslana e il mondo della moda. Alle 14:30 di venerdì, nel pieno di una giornata di lavoro nel distretto finanziario di Manhattan, il corpo della modella si è schiantato in mezzo al traffico di Water Street, vicino alla sede della Borsa e al popolare South Street Seaport, meta di migliaia di turisti. Poco o niente, se non una serie di malinconici messaggi lasciati da Ruslana su un sito web, sembra indicare un malessere nella vita della modella, che gli amici descrivono felice e piena di voglia di vivere.

Ma gli indizi di responsabilità esterne dietro la morte sono al momento zero: l'appartamento della ragazza non presentava segni di lotta, scasso o altro di insolito. Droga e alcool non sembrano aver avuto spazio nella vita di Ruslana, ma solo un'analisi tossicologica potrà dire se fosse sotto l'effetto di una qualche sostanza. "Era un angelo e amava tantissimo la vita, pensava solo a lavorare, lavorare e lavorare", ha detto ai tabloid newyorchesi la sua migliore amica, Kira Titeneva, un'altra kazaka che vive a New York. "Abbiamo parlato al telefono la sera prima - ha aggiunto - e ci siamo scambiati i soliti gossip, niente di insolito".

Un ex fidanzato, Artem Perchenok, 24 anni, ha raccontato al New York Post di aver accompagnato a casa la modella alle 5 del mattino di venerdì, dopo aver visto insieme il film 'Ghost'. Il portiere del palazzo ha confermato che la ragazza è rientrata da sola a quell'ora e il presunto suicidio é avvenuto molte ore dopo. L'avventura di Ruslana, che avrebbe compiuto 21 anni il 2 luglio, era cominciata in modo insolito quando era una diciassettenne in Kazakhstan, un paese che gli americani conoscono quasi esclusivamente nella caricatura che ne ha fatto l'attore Sacha Baron Cohen nel suo 'Borat'.

Una rivista in lingua tedesca l'aveva intervista e fotografata a Almaty, la sua città, perché Ruslana faceva parte di un piccolo club di ragazzi che studiavano il tedesco. Tempo dopo, per combattere la noia di un lungo volo, la cacciatrice di talenti Debbie Jones, dell'agenzia Models 1, sfogliando la stessa rivista era rimasta colpita "da quel volto che sembrava uscito dal mondo delle fiabe". La Jones ritracciò la ragazza e la lanciò nel mondo della moda, dove in breve tempo ha raggiunto copertine importanti e vari servizi pubblicitari per Marc Jacobs, DKNY, Vera Wang e Christian Dior. Catapultata in un mondo lontano anni luce dalla realtà kazaka, Ruslana sembrava goderne, ma non senza qualche turbamento. "Sono così persa. Troverò mai me stessa?", ha scritto tempo fa su un sito di social networking scovato dal Daily News.

Sulle stesse pagine online, la ragazza pubblicava poesie e riflessioni quasi sempre dedicate all'amore. Una delle ultime recitava: "La vita è breve. Rompi le regole. Perdona in fretta. Bacia lentamente. Ama veramente. Ridi senza controllo. E non rimpiangere mai ciò che ti ha fatto ridere". "Non confondere amore e desiderio", è il suo ultimo 'post', che risale al 30 maggio scorso. "L'amore è il sole, il desiderio...solo un lampo. Il desiderio abbaglia, il sole dà la vita". Suicidi dai grattacieli sono purtroppo non rarissimi a New York, dove per esempio sono una trentina le persone che si sono lanciate dall'Empire State Building. Nello stesso tempo sono anche molti gli incidenti, il più celebre dei quali resta la caduta nel 1991 dal 53mo piano del figlio di Lory Del Santo e Eric Clapton, Conor, che aveva quattro anni e mezzo.