La fiaccola in piazza Duomo «Nel 2013 qui le Universiadi»

Un giro con la fiaccola in piazza Duomo («a dimostrare che era giusto farla arrivare qui») e una promessa: «Milano farà di tutto per aggiudicarsi le Universiadi del 2013». Si è chiusa così la giornata milanese del Fuoco del sapere, la fiaccola delle «olimpiadi degli universitari» che si svolgeranno a Torino dal 17 al 27 gennaio. «Mi rivolgo a Comune e Regione: lavoriamo insieme per aiutare gli universitari a fare sport e per aggiudicarci le Universiadi» racconta dal palco Irma Dioli, responsabile dello Sport per la Provincia. E a conferma che lo sport - almeno a parole - unisce, arriva la risposta dei colleghi Gianni Prosperini (Regione) e Giovanni Terzi (Comune): «Serve uno sforzo immane, ma Milano può farcela».
I tre hanno il giaccone azzurro, divisa dei tedofori. La fiamma, che in questi giorni sta attraversando l’Italia, ieri è partita dall’Idroscalo, sede del Cus (Centro universitario sportivo). Tocca a Lorenzo Foschi del Cus accendere la prima delle dieci torce grigie e nere disegnate da Giugiaro. La regge l’assessore Dioli, berrettino bianco in testa, primo dei tedofori che non corrono, ma viaggiano sui “gioielli” del Club milanese autoveicoli d’epoca, tutti decappottabili.
La staffetta parte dall’Idroscalo quando il cielo inizia ad arrossire per il tramonto. «Non è male!» sorride la Dioli dopo aver accesso la fiaccola del secondo tedoforo. Ora tocca agli universitari che da anni partecipano ai campionati del Cus. In piazza Cinque giornate la gente esce dai negozi, attirata da fiaccola e auto. Il primo bagno di folla è a San Babila, davanti alla Scala si accendono telecamere e flash. La ragione? La torcia passa a Vittorio Sgarbi, penultimo tedoforo. È stato l’assessore alla Cultura del Comune a insistere perché la staffetta si concludesse in piazza Duomo. «Qualcuno non lo voleva e io mi sono arrabbiato, questo è luogo naturale per la fiaccola» racconta in Duomo.
Per arrivarci, la torcia compie l’ultimo tratto portata da Terzi e Prosperini sull’auto più vecchia del corteo, una Lancia Theta del 1914. Sul palco, il presidente del Cus, Vincenzo Sabatini, ricorda l’importanza delle Universiadi (2500 atleti in gara di oltre 50 nazioni, i milanesi sono 27).
In città resta la lanterna che contiene il «fuoco del sapere», consegnata da Terzi a Enrico Decleva, rettore della Statale. Dove rimarrà (accessa) durante tutta l’Universiade.