Fiaccolata per Bagnasco «Saremo almeno in mille»

Domani corteo da San Lorenzo: «Clima teso, c’è chi ha paura» E al Seminario arriva Ruini

Dovevano essere in 500. «Ma quanto la voce si è sparsa, sono arrivate nuove adesioni da parrocchie, politici di entrambi gli schieramenti e associazioni. Domani, alla fine, saremo almeno in mille». Per tutti l’appuntamento è alle 21 in piazza San Lorenzo per la fiaccolata a sostegno di Angelo Bagnasco, arcivescovo e presidente della Cei, minacciato dopo le critiche ai Dico. «Sfileremo per le vie del centro, sarà un corteo silenzioso e non politico per difendere il diritto di tutti a esprimere il proprio pensiero» racconta Angelo Toscano, responsabile del Coordinamento associazioni e cittadini che ha organizzato la fiaccolata. E non nasconde qualche preoccupazione: «La tensione si è alzata dopo gli interventi dei centri sociali, c’è chi ha il timore di esporsi venendo alla manifestazione per l’arcivescovo. Anche per questo preferiamo non dire in quali strade del centro sfileremo».
Domani, in città, arriva anche Camillo Ruini. Il cardinale alle 10 terrà una lezione magistrale sul «magistero di Benedetto XVI» all’incontro del Clero diocesano al Seminario del Righi. Seguirà la relazione di Mario Mauro, l’azzurro vice presidente del Parlamento europeo che proprio dalle pagine del Giornale ha difeso l’arcivescovo e sottolineato «la fatica con cui gli organismi di governo presenti nel capoluogo ligure (comune, provincia e regione) stentano a condannare le recenti minacce rivolte contro monsignor Bagnasco».
È uno dei motivi che ha spinto il gruppo di associazioni culturali a organizzare il corteo. «La nostra è prima di tutto una manifestazione a difesa della democrazia - riprende Toscano-. Sarebbe bello che esponenti di altre religioni partecipassero. Se un imam a Genova fosse minacciato dai terroristi, io sarei pronto a manifestare perché possa esprimersi».
Non si dovrebbero vedere, invece, sacerdoti. «La Chiesa ha invitato alla cautela» dice Toscano. E in Curia la fiaccolata crea qualche apprensione per le tensioni che potrebbe involontariamente scatenare. «Noi siamo tranquilli- conclude Toscano-. L’arcivescovo ha già ringraziato i fedeli che gli sono stati vicino». «E domani - aggiunge Miriam Pastorino, l’altra promotrice - è San Giorgio, antico patrono della città. Sarà una festa doppia».