Fiaccole per avere sicurezza

Benvenuti: «C’è necessità di maggiori risorse per le forze dell’ordine e, una volta per tutte, di armare la polizia municipale»

Un grande dispiegamento di forze dell’ordine, carabinieri e polizia, ha accompagnato fino a piazza Dunant il corteo partito sabato sera da piazza Enrico Fermi per richiedere maggiore sicurezza nei quartieri Marconi e Monteverde, organizzato da An.Marisa, una distinta signora di circa 70 anni di ritorno a casa, si è fermata per chiedere cosa fosse successo, stupita della lunga fiaccolata e dagli striscioni che avanzavano verso viale dei Quattro Venti, mentre sulla piazzola accanto al gabbiotto dei vigili urbani sostava da tempo un gruppo di agenti, di cui alcuni in borghese. La donna si ricordava molto della selvaggia aggressione subita qualche settimana fa da Giampiero Stramucci al semaforo di piazzale Dunant da parte di due drogati.
«Questa sera ci sono tanti agenti - dice la signora - ma di solito non sono presenti e noi abbiamo veramente paura. Andate a vedere a qualche centinaio di metri più in là, alla stazione di Trastevere, un vero ricettacolo di ubriachi di giorno e di notte. Uno di loro giorni fa si è parato all’improvviso davanti alla macchina di mio marito ed ha versato barcollando e inveendo minacciosamente il contenuto di una bottiglia di birra sulla nostra vettura». Intanto al corteo, guidato dal consigliere provinciale Piergiorgio Benvenuti - responsabile del dipartimento sicurezza di An e organizzatore della fiaccolata - e dal presidente della Federazione romana di An Gianni Alemanno, si andavano aggiungendo a piccoli gruppi decine di cittadini di Monteverde e Donna Olimpia, che si avvicinano per manifestare il loro disappunto riguardo alla sicurezza nel XVI Municipio. P.R., pensionata, ci dice subito: «la sicurezza su questo largo? Non me ne parli. Qui lascia molto a desiderare. Abito in viale dei Quattro Venti e più volte ho avuto paura la sera ad andare a trovare mia figlia che si trova a pochi passi da me, perché la piazza era sempre piena di ubriachi. Pensi che una volta, uno di questi, in pieno giorno, si è messo a orinare indisturbato davanti ai passanti a ridosso di un camion». Rincalza la dose un’altra donna: «Quelle quattro panchine sistemate sullo spartitraffico attirano solo degli sbandati, che ci vanno pure a dormire e sono ubriachi dalla mattina alla sera. Dove sono i poliziotti di quartiere? Dei ragazzi fermi al semaforo che avevano appoggiato lo zaino un attimo in terra sono stati scippati proprio davanti ai miei occhi».
«Ancora c’è rabbia e dolore nel quartiere», commenta Benvenuti, attorniato dalla folla di manifestanti, riferendosi alla morte di Stramucci. «C’è necessità di maggiori risorse per le Forze dell’ordine e, una volta per tutte, di armare la polizia Municipale. Certamente ci si chiede come mai un incrocio ad alta densità di circolazione, in una giornata lavorativa, fosse totalmente privo di alcun controllo da parte dei vigili urbani. Hanno ragione i cittadini a chiedere un maggiore raccordo delle forze dell'ordine sul territorio di giorno come di notte», specialmente, come ha ribadito Alemanno, «su quelle aree che si sono sottratte dal controllo diretto delle istituzioni, centri che contaminano la vita sociale di Roma».
E per vederci chiaro sulla presenza saltuaria della Polizia Municipale al semaforo di piazzale Dunant, il consigliere provinciale del XVI collegio, Barbara Saltamartini ricorda che «i consiglieri del Municipio hanno presentato un’interrogazione in seno al loro Consiglio per sollevare il problema, la stessa è stata poi proposta al Consiglio Comunale da Vincenzo Piso: ma non si è avuta ancora alcuna risposta». La fiaccolata si è conclusa alle 20 con la deposizione da parte di Azione Giovani di una corona d’alloro sul prato dove è morto Stramucci.