La Fials denuncia: impiegata scomoda licenziata in tronco

«È necessario un intervento deciso della politica e delle parti sociali per ristabilire, nell’Asl Roma C, la libertà di parola. Per esercitare senza pericolo di perdere il posto di lavoro. L’appello della nostra organizzazione vuole puntare l’indice contro il provvedimento punitivo dell’azienda sanitaria che ieri (mercoledì) ha licenziato in tronco, E.C., nostra dirigente sindacale. Una decisione che arriva dopo che la funzionaria ha contestato, in sede di trattativa con l’Azienda, il ricorso spropositato promosso da un provvedimento del manager agli incarichi dirigenziali conferiti a personale non in organico». La denuncia è del segretario regionale Fials Confsal Gianni Romano in merito «al drastico provvedimento preso nei confronti di una dirigente sindacale». «A fronte del licenziamento senza preavviso adottato nei confronti della nostra dirigente sindacale, quello di cui siamo certi è l’attività espletata negli anni da E.C. che oltre essere un impiegata modello, non ha collezionato condanne penali o sanzioni disciplinari. Motivi che ci inducono a sottolineare che - continua Romano - da quando abbiamo memoria non è mai stato licenziato in tronco un dipendente se non colto in flagranza di reato. Piuttosto riteniamo che siano stati gli esposti presentati da E.C. alla Regione e alla Procura del Tribunale di Roma per denunciare i contratti di collaborazione che la Direzione Generale aveva stipulato con professionisti esterni senza prima attingere alle graduatorie concorsuali, a innescare il malumore e la conclusione della vicenda».