La Fials: «Ipotecati gli stipendi dei lavoratori»

Il segretario regionale Romano dopo l’ok alla delibera sul contenimento della spesa

«Con l’approvazione del provvedimento sul contenimento della spesa sanitaria in materia di personale la giunta Marrazzo ha imposto, sugli stipendi degli operatori della sanità, un’ipoteca triennale per un ammontare di 138 milioni di euro. Con questa decisione l’amministrazione regionale va a deprezzare la produttività degli operatori, va a demotivare l’impegno quotidiano in corsia e in ambulatorio e non dà alcuna certezza futura sugli impegni economici dei prossimi anni». Lo dichiara il segretario regionale della Fials Confsal Gianni Romano in merito all’approvazione da parte della giunta Marrazzo della delibera sul contenimento della spesa per il personale sanitario.
«Siamo esterrefatti dinanzi a questa decisione votata all’unanimità dalla Giunta regionale che non perde un colpo per affossare il personale dipendente, mortificandolo rispetto al personale delle altre regioni della penisola perché - aggiunge Romano - illegittimamente, riduce di circa 10 euro, la quota pro-capite contrattata a livello nazionale. Per cui ricordiamo che il rinnovo contrattuale se per tutti gli altri impiegati del pubblico impiego è valso un incremento medio di 109 euro mensili, per i lavoratori della sanità laziale diventa di circa 99 euro». «La penalizzazione non ha eguali nella storia d’Italia: ci sembra quasi di tornare all’epoca in cui un ministro delle Finanze, con un provvedimento ex novo, mise le mani nei conti bancari dei cittadini di tutto il Paese. E consentendoci un parallelismo - incalza Romano - la giunta Marrazzo ha fatto qualcosa di simile: ha messo le mani sul contratto sanitario malgrado non abbia titolo a partecipare e intervenire sulla contrattazione. Vogliamo rammentare al presidente Piero Marrazzo, all’assessore alla Sanità Augusto Battaglia e all’assessore al Bilancio Luigi Nieri che i livelli di contrattazione sono solo due: nazionale e quindi ministeriale e aziendale nelle Asl». «La discriminazione e la penalizzazione determinata dalla decisione dell’amministrazione Marrazzo inoltre ci porta a evidenziare una strampalata novità: con la decurtazione del “bonus di produttività”, così come si legge nel testo contrattuale in merito all’utilizzo delle risorse aggiuntive regionali per la contrattazione integrativa, si va a inficiare la valorizzazione delle professionalità, le indennità per determinati servizi socio-assistenziali come i Sert, le finalità strategiche e la qualità dei servizi dedicati alla salute. Con questi presupposti - conclude - ci andranno di mezzo per una volta ancora, tutti quei cittadini che hanno necessità del servizio sanitario pubblico. Ed è sulla base di queste premesse che abbiamo proclamato la manifestazione regionale per mercoledì 27 giugno a partire dalle 15, chiamando a raccolta tutto il personale sanitario sotto la sede della Regione».