Fiamm pronta al taglio di 475 posti nel Nordest

da Vicenza

Ieri sono stati ufficializzati i numeri degli esuberi alla Fiamm: la ristrutturazione potrebbe portare al licenziamento di 405 operai e 70 impiegati negli stabilimenti di Montecchio Maggiore e Almisano (Vicenza), senza contare l’incerto equilibrio per i 200 dipendenti dell’indotto. L’industria vicentina motiva la scelta come «necessaria» per la sopravvivenza della società, che dopo alcuni anni in rosso si appresta, nel 2005, a tornare all’utile operativo. La Fiamm (batterie per auto e tlc, trombe per auto, settore questo nel quale è leader mondiale) nei giorni scorsi aveva avviato la trattativa che porterà a un drastico ridimensionamento delle attività in Italia in funzione di una sempre più spinta delocalizzazione nella Repubblica Ceca, in Cina e in India (dove è già presente con alcuni stabilimenti); attualmente la manodopera è di 1.500 persone nel nostro Paese, concentrate soprattutto nel Veneto, sulle 4mila totali del gruppo.