La Fiamma dei Giochi riscalda anche Milano

Domenica la fiaccola olimpica di Torino 2006 sarà a Milano, accenderà il braciere Igor Cassina dopo una staffetta di 120 tedofori che terminerà in piazza Duomo quando le luci del giorno saranno ormai calate, quindi con un effetto scenografico che si annuncia spettacolare. Timori sono stati manifestati per eventuali intrusioni di contestatori durante il percorso nelle vie cittadine, ma Milano ha organizzato una serata-evento dai sapori forti con sfilate di moda, personaggi dello sport e musica fino alle 22, orario in cui è previsto l’arrivo di Igor Cassina. Una giornata vista come un primo contatto della città con i cinque cerchi, candidatura per i Giochi estivi del 2016 compresa. Ma non sarà questo l’unico contributo di Milano a Torino 2006. Uno degli impianti nei quali si svolgeranno le gare, e di cui più si è parlato in termini di semplicità, chiarezza e funzionalità, è l’Oval, il Palasport per le gare di velocità su ghiaccio progettato da uno studio milanese. È opera degli architetti Pino e Alessandro Zoppini con John Barrow della Hok di Londra coprogettista. Un’opera imponente realizzata in circa due anni e dal costo di 50milioni di euro: «Una luce di cento metri e un sistema strutturale che poggia su sei travi di 95 metri - ha spiegato Alessandro Zoppini che ha firmato il progetto -. Tutto questo da il senso spaziale delle vecchie stazioni ferroviarie».
Dopo la fine dei Giochi, Oval sarà lo spazio espositivo più grande del Lingotto a Torino.