Via Fiamma Vandali scatenati: bruciati otto motorini in una notte

Incendiati apparentemente senza motivo otto scooter e una bicicletta in via Fiamma, traversa di corso XXII Marzo. L’allarme è scattato intorno alle 2.30 ma polizia e vigili del fuoco hanno solo potuto spegnere le fiamme e accertarne l’origine dolosa.
E ora, visto l’impossibilità di collegare i proprietari delle moto tra loro e le modalità dell’incendio, si teme che anche a Milano possa essere entrato in azione un folle che si diverte a bruciare macchine e ciclomotori. Come il giovane che a Roma nell’estate del 2005 per settimane mandò arrosto vetture e scooter parcheggiati in strada. La tecnica era elementare: con un accendino appiccava le fiamme alle parti in plastica delle vettura, solitamente il paraurti, da cui poi partiva l’incendio che in breve si propagava ad altri parcheggiati vicino. E subito si innescò l’effetto emulazione, con qualche attentato incendiario in diverse città tra cui Milano. Poi il vandalo, un ragazzo di 26 anni, disoccupato e con problemi psichici, venne individuato dai carabinieri, grazie alla collaborazione dei cittadini e la «moda» finì.
L’altra notte però un piromane è tornato a colpire, in via Fiamma, nome evidentemente evocativo, davanti al civico 12. In base alla ricostruzione dei vigili del fuoco, lo sconosciuto ha cosparso di benzina gli otto scooter e la bici e poi ha appiccato il fuoco. L’intervento della polizia ha consentito di recuperare il contenitore usato dall’incendiario, una bottiglia di succo di frutta, abbandonato in un cestino. Ora si spera che qualche telecamera in zona riesca a fornire ulteriori dettagli per bloccare subito il folle prima che il suo gesto faccia «tendenza».