Fiat, da 16 banche crediti per un miliardo Giovedì la trimestrale

Felice Manti

da Milano

Ancora pochi giorni per conoscere il futuro di Fiat. Il 28 luglio è il giorno della seconda trimestrale, il 3 agosto Marchionne illustrerà le nuove linee guida del piano industriale a governo, parti sociali e rappresentanti degli enti locali. Secondo le prime stime fornite dagli analisti, giovedì prossimo la Fiat annuncerà un utile netto nel secondo trimestre tra i 200 e 250 milioni di euro. Il settore auto dovrebbe risultare negativo tra 135 e 185 milioni di euro, a fronte dei -282 milioni dello stesso periodo del 2004 e dei -166 milioni del primo trimestre 2005.
Il piano industriale è strettamente correlato con gli sviluppi relativi all’Accordo di programma siglato a fine 2002 con il Cipe: tra azienda ed enti locali è ancora aperta la trattativa per la cessione di alcune aree di Mirafiori per circa 500.000 metri quadrati. La cessione di quest’area a una società pubblica, per un prezzo di circa 100 milioni di euro, servirà a finanziare una linea produttiva della nuova Punto nello stabilimento torinese, ed è considerata dai sindacati un passaggio fondamentale.
I vertici del Lingotto intanto continuano a muoversi alla ricerca di partner finanziari e industriali. Ieri è stato siglato un accordo tra la casa automobilistica torinese e sedici banche, tra le quali Citigroup, Intesa e Sanpaolo Imi, per l’apertura di una nuova linea di credito da un miliardo di euro, da mettere a disposizione per le esigenze finanziarie del gruppo.
La casa automobilistica si sta muovendo anche sul fronte delle dismissioni: Fabrizio Di Amato, amministratore delegato di Maire Engineering (ex Fiat Engineering) ha detto che eserciterà l’opzione call sul 20% della società che Fiat ancora detiene.
Secondo le indiscrezioni, sul fronte della riduzione dei costi, si continuerà nella stragegia adottata già da tempo: quella di adeguare la capacità produttiva alla domanda attraverso «fermate temporanee degli stabilimenti». Gli aggiustamenti al piano industriale non prevedono infatti la chiusura di stabilimenti in Italia, ma il ricorso alla Cassa integrazione. La nuova Cig partirà a settembre e riguarderà, per il momento, quasi 6.000 lavoratori di Mirafiori delle linee Punto, Thesis e Multipla.
I sindacati, secondo quanto si legge in una bozza di accordo, chiederanno all’azienda di «sostenere l’innovazione tecnologica, la formazione professionale e gli ammortizzatori sociali per l’indotto», al fine di «superare la cassa integrazione e assorbire quote di personale dell’indotto».
Il rilancio dell’azienda è in larga parte legato ai modelli che verranno lanciati nel 2006. In attesa della nuova Punto, che sarà presentata alla stampa il 5 settembre, ieri sono arrivate le prime immagini del nuovo sport utility 4x4 della casa torinese. Si chiamerà «Sedici», come ha anticipato Quattroruote. Il suv, primo fuoristrada Fiat dai tempi della mitica Campagnola, sarà lungo 4 metri e 10 centimetri, sarà disponibile con trazione anteriore o integrale e avrà tre motorizzazioni: due benzina da 1500 e 1600 cc e un turbodiesel 1900 Multijet.