Fiat, la 500 «punge» e diventa Abarth Una baby tuttopepe

da Balocco (Vercelli)

Anche la più piccola componente di casa Fiat, cioé la 500, si fa «pungente». O meglio, si presenta sotto gli effetti della cura ricostituente messa a punto dall’Abarth.
Arriva a un anno esatto dal debutto della 500 e, altrettanto esattamente, a 50 anni dall’esordio dell’illustre progenitrice che affrontava, con ugual disinvoltura, tanto la routine quotidiana quanto l’ambiente delle corse nei fine settimana. La nuova 500 Abarth assolve questi compiti grazie alla nutrita serie di soluzioni sviluppate appositamente per «lei».
Vanno dalla livrea personalizzata in maniera marcata da appendici aerodinamiche, prese d’aria supplementari, doppio terminale di scarico, cerchi in lega da 16 pollici e frontale «liftato» per consentire l’alloggiamento del complesso di sovralimentazione del motore turbo di 1.4 litri da 135 cv a quanto si cela dietro e sotto i suoi lineamenti. Va, però, aggiunto che la linea non rimarca solo il carattere forte di questa 500, ma valorizza anche il dinamismo e il rendimento della meccanica.
Ecco perché nell’abitacolo, fortemente caratterizzato dall’impiego di materiali e finiture specifiche, oltre che dalla presenza della selleria anteriore avvolgente, spunta accanto al cruscotto uno strumento che indica la pressione di sovralimentazione e il punto ideale di cambiata sia quando l’elettronica che gestisce il motore è settata nella logica Normale - in questo caso per limitare il consumo - sia quando si utilizza quella Sport (innalza anche la coppia da 180 a 206 Nm a 3.000 giri) per ottenere prestazioni migliori. Ovviamente, però, all’Abarth hanno definito anche un assetto e un impianto frenante - a quattro dischi by Brembo - specifici e messo a punto l’inedito sistema di gestione del dinamismo Ttc. In sostanza un differenziale autobloccante elettronico estrapolato dall’Esp che su questa vettura - venduta all’interessante prezzo di 18.500 euro - è di serie come tutto ciò che riguarda sicurezza e confort. Capace di toccare i 205 all’ora e di bruciare lo sprint 0-100 in 7,9 secondi - a fronte di percorrenze medie di 18,5 chilometri con un litro - la 500 Abarth sfodera un carattere accomodante e un buon confort nell’uso normale ma, all’occorrenza, mette in campo un’efficacia di primo piano davvero gratificante per la guida. Così nell’uso cittadino si può contare su una 500 briosa e agile, mentre (quando si può) si può disporre di una vettura graffiante, che offre progressioni incisive ma che resta facile e istintiva da guidare grazie al comportamento sano e sempre controllato. E se ci si vuole rendere di cosa si può fare con questa 500 si può optare per l’inedito Blue&Me Map con la funzione «telemetria», che visualizza i parametri acquisiti in vettura sia su piste già presenti nel sistema sia su tracciati mappati da chi guida.
Contestualmente al lancio di questa 500, l’Abarth torna anche alle gare in pista. Lo fa con una 500 Assetto Corsa che dà vita, in concomitanza con le gare del Ferrari Challenge, a un trofeo monomarca. Pesa 180 chilogrammi in meno dell’Abarth normale, vanta una potenza di 200 cv, dispone di un cambio a 6 marce e di differenziale autobloccante meccanico. Insomma, è una vera auto da corsa.