Fiat accelera grazie agli aiuti del governo (+6,8%), ben comprati i titoli bancari

Piazza Affari archivia la settimana con una nota positiva, in una Borsa alla frenetica ricerca di occasioni di acquisto che ha ignorato i segnali preoccupanti del mercato del lavoro Usa, che potrebbero però contribuire ad accelerare l'approvazione del piano di stimolo economico deciso da Barack Obama. L'indice S&P/Mib chiude in rialzo del 2,34%, il Mibtel del 2,11% e l'AllStars dello 0,78%. Volumi nel finale per circa 2 miliardi di euro. Il benchmark europeo DJ Stoxx sale dell'1,85%. «Si tratta soltanto di un rimbalzo, il fatto che il dato Usa non abbia inciso dimostra che qualsiasi novità negativa sul fronte macro a questi livelli è già scontata nei prezzi», commenta un operatore. Nel rimbalzo generalizzato del listino italiano si distingue la fiammata di Fiat, aiutata dalle misure di sostegno al settore in un comparto auto europeo comunque particolarmente tonico. I titoli del Lingotto hanno guadagnato il 6,84% a 4,61 euro con volumi vivaci. «Dopo le forti perdite il titolo Fiat è comunque ancora in recupero, ma adesso possiamo dire che è tornato a prezzi che possono avere un senso», spiega un operatore. Ben comprati tutti i titoli della galassia Fiat con Ifil a +7,5% e Ifi priv. a +6,6%. L'auto europea sale di oltre il 5%. Brillano i titoli del lusso con Luxottica, in rialzo del 5,5% all'indomani dei risultati 2008 e sulla scia del comparto che brinda ai dati forniti ieri dalla francese Lvmh e oggi da Hermes. Il titolo è interessato anche da un movimento di rimbalzo. Interesse anche su Bulgari (+4% circa), Geox (+5%), Benetton (+7%). Oltre il 6% di guadagno per Telecom Italia, su cui un trader segnala solo «qualche flusso in acquisto». Nel comparto tecnologico, ben comprato in tutta Europa, Stm balza di quasi il 7%, nonostante Moody's ne abbia abbassato l'outlook a negativo. Tra i titoli dei semiconduttori a Francoforte impennata di Infineon che ha annunciato prospettive meno fosche di quelle delle sue rivali. Atlantia avanza di quasi il 4% dopo che ieri l'ad Giovanni Castellucci ha detto che nel 2009 il gruppo investirà poco più di 1,3 miliardi di euro e che è pronto a cogliere opportunità all'estero per acquisizioni. Si rafforzano nel pomeriggio i bancari, tonici anche a livello europeo con un progresso del 3,4%: tra i migliori a Milano IntesaSanpaolo e Banco Popolare con guadagni intorno al 4%. Il fronte negativo del paniere principale ricalca l'impostazione settoriale europea, con le utility penalizzate dal loro carattere difensivo: Snam e Terna chiudono leggermente sotto la parità all'interno di un indice che cede lo 0,9%. Robusti i rialzi nel resto d'Europa: a Parigi il Cac40 ha guadagnato l'1,84%, a Francoforte il Dax il 2,97%, a Londra il Ftse100 l'1,25%, e a Madrid l'Ibex35 l'1,24%.