Dalla Fiat alle crisi aziendali, ecco gli impegni del nuovo ministro

Dopo quattro mesi di assenza di un ministro per lo Sviluppo Economico, sono diversi i dossier sul tavolo di Paolo Romani

Roma - Dopo quatto mesi dalle dimissioni di Claudio Scajola, sul tavolo del nuovo ministro dello Sviluppo economico nominato oggi ci saranno dossier che scottano, dalla Fiat ai 170 tavoli di crisi aziendali che vedono coinvolti circa mila lavoratori, dal nucleare alla banda larga, alla gara per l`assegnazione delle frequenze del multiplex digitale.

I licenziamenti di Fiat In primo piano resta il dossier Termini Imerese, dopo la presentazione da parte di Invitalia delle candidature per rilevare lo stabilimento siciliano dove la Fiat smetterà di produrre a fine 2011. Ma sotto la lente restano anche gli stabilimenti di Pomigliano su cui l’azienda tira dritto anche senza l’accordo con la Fiom e Melfi dopo il caso del licenziamento di tre tute blu.

La questione del nucleare Dal suo predecessore il nuovo ministro erediterà anche il dossier nucleare che il governo intende portare avanti con la posa della prima pietra del primo impianto entro la legislatura, nel 2013, e l’entrata in esercizio nel 2018. Tra le prossime tappe l’ attesa definizione dell’Agenzia per la sicurezza sul nucleare, con la nomina dei vertici (tra i candidati Umberto Veronesi). Dovrebbero, inoltre, essere portate ad un consiglio dei ministri entro ottobre le linee guida della strategia nucleare. Obiettivo del governo è arrivare entro i primi mesi del 2011 a fissare tutti i paletti per dare alle aziende le giuste garanzie, mettendole a riparo da eventuali cambi nelle maggioranze politiche e permettendo loro di fare gli investimenti. Entro gennaio del 2011 le aziende potranno così presentare le domande con la individuazione dei primi siti.

Frequenze digitale terrestre Tra i temi che scottano anche quello della gara per l`assegnazione in beauty contest delle frequenze del multiplex digitale, quelle frequenze che si sono liberate grazie al passaggio al digitale terrestre. Un bando di gara atteso soprattutto dopo la decisione della Commissione Ue di permettere a Sky l`ingresso nel digitale già dall`anno prossimo proprio attraverso la partecipazione al bando di gara. L`Autorità per le comunicazioni ha già aggiornato il disciplinare di gara in questa direzione. Ora la parola spetta al ministero.

Le crisi aziendali Archiviata la pausa estiva, le crisi aziendali sono tornate inprimo piano con tutto il loro peso. E il calendario al ministero dello Sviluppo economico è fitto di incontri. L’agenda dei tavoli tocca tutti i settori produttivi senza sconti per nessuno, dalla componentistica per auto alla ceramica, dalle apparecchiature elettriche alle tlc. Tra le situazioni più preoccupanti ci sono i tavoli che riguardano la Antonio Merloni, la Burani, la Legler, la Vinyls, la Caffaro, la Indesit, l’Itierre. 

La banda larga Sempre poi in tema di tlc, al ministro spetta anche il compito di definire il quadro delle infrastrutture in banda larga per colmare il digital divide. Dopo l'accordo tecnico raggiunto al tavolo di Romani nelle scorse settimane, resta da definire il business plan con gli investimenti da parte degli operatori che hanno trovato l`intesa sulla condivisione delle infrastrutture passive. Ora si aspetta la convocazione del tavolo con i numeri uno delle varie società coinvolte nel progetto.