La Fiat americana lancia la taglia small per gli automobilisti

La pubblicità del Los Angeles Auto Show, aperto fino a domenica prossima al Convention Center della metropoli californiana, pone in grande evidenza che l’edizione 2010 comprende anche il lungo «Thanksgiving weekend» che comincia giovedì, cioè il Giorno del Ringraziamento. Una festa nella festa, insomma, in quei padiglioni desolatamente cupi e quasi deserti appena dodici mesi fa e ora tutti al completo, «sold out», per ospitare 50 novità mondiali, tra auto di serie e concept, e centinaia di anteprime per il mercato americano. Dopo 27 anni di assenza torna in un Salone americano la Fiat, con la 500 in veste definitiva e pronta a fare il suo ingresso nelle 130 concessionarie Chrysler Fiat che nel corso del 2011 dovrebbero piazzarne sul mercato 50mila unità prodotte a Toluca, in Messico, e motorizzate con un propulsore 1.4 Fire costruito a Dundee, nel Michigan, un motore minuscolo per le abitudini dei guidatori yankee. Di ben altra taglia sono le novità di Chrysler, Dodge e Jeep che fanno da contorno alla 500, le protagoniste della ripresa della casa di Auburn Hills che hanno ottenuto critiche molto positive durante una recente anteprima su strada di tutta la gamma con i giornalisti Usa.
Apre la parata la nuova Chrysler 200 Sedan, berlina media destinata a rimpiazzare, in una fascia d’importanza vitale, la Sebring che gli americani non hanno mai amato. Ben più popolare è la Dodge Charger, auto grintosa sottoposta a un profondo rinnovamento che non ne ha alterato il carattere. Sul fronte dei light truck debuttano il Dodge Durango, muscoloso crossover costruito sullo stesso pianale del Jeep Grand Cherokee, il modello che sta trainando la ripresa di Chrysler, e il rinnovato monovolume Town&Country, da noi finora conosciuto come Voyager. L’Italia torna protagonista sullo stand della Lamborghini, che ha scelto Los Angeles per presentare la Gallardo Performante, lo spyder della Lp 570-4 Superleggera con 570 cv di potenza massima per accontentare gli esigenti clienti che lungo la West Coast sono numerosi e apprezzeranno anche il display del nuovo gruppo motore/trasmissione (V12 da 700 cv) destinato ad equipaggiare l’erede della Murcièlago, pensionata dopo 10 anni di carriera e 4.099 unità prodotte, una supercar da favola che debutterà in marzo 2010 a Ginevra. Dal gruppo Volkswagen arriva un’altra «scoperta», la seconda serie della Eos, cabriolet di taglia Golf prodotta in Portogallo, mentre Audi festeggia il debutto americano della A7 Sportback. Tedeschi ancora in prima fila con la Porsche 911 Carrera Gts, già vista a Parigi, la Bmw con la prima americana della X3 e il concept della Serie 6, e la Mercedes-Benz Cls 63 Amg da 555 cv, un mostro di potenza che suggella la sponsorizzazione Amg, come official car, del Team Moto Gp della Ducati che, a sua volta, porta in California, sullo stand Mercedes, la Diavel con motore 1.2 Testastretta da 162 cv che arriverà a febbraio negli Usa. Tanti sono i concept di auto elettriche, le «green car», esposte ma anche modelli di serie che nella West Coast sono molto sentiti, come la Leaf di Nissan, che al Salone porta anche la nuova serie del monovolume Quest, e la tanto attesa Volt della Chevrolet finalmente in strada, un’elettrica ad autonomia estesa (con il motore a benzina può percorrere fino a 500 km) che beneficia, non senza qualche polemica, del bonus federale di 7.500 dollari riservato alle auto a emissioni zero.
Da General Motors arrivano anche la Chevrolet Camaro Convertible e le berline Buick Regal e LaCrosse; intrigante il concept Ulc di Cadillac, la prima city-car per il più blasonato dei marchi di Detroit. Le novità di Ford riguardano la Focus per gli Usa, la Mustang e i pick-up della serie F, mentre i marchi che furono suoi, Jaguar e Land Rover, espongono la concept da sogno C-X75 e la Range Rover Evoque 5 porte. Acquistata dalla Spyker, la Saab trova le risorse per lanciare, a 4 anni dal concept Aero, la crossover 9-4X costruita su pianale Cadillac. Sempre più aggressivi anche in Usa i coreani con le rinnovate ammiraglie Hyundai Elantra, costruita in Alabama, e Kia Optima realizzata sullo stesso pianale. Andrà in produzione nel 2012, con poche modifiche rispetto al concept esposto, il Rav4 elettrico che Toyota ha scelto di sviluppare insieme all’americana Tesla (di cui ha acquisito il 3%), specialista in vetture elettriche ad alte prestazioni. Al debutto, infine, la versione americana della Mitsubishi i-Miev e la nuova Mazda5.