Fiat Bravo, la grande sfida di Marchionne

È subito test con la Toyota, che l’ad ha preso come esempio di eccellenza. Kia all’attacco: 1.300 euro di sconto e 7 anni di garanzia

Milano - È cominciata la caccia alla Bravo. A quindici giorni dalla presentazione internazionale della nuova «media» Fiat, cominciano a farsi largo i concorrenti. Il segmento C, che in in Europa conta per il 35% delle vendite ed è quindi il più importante, sarà dai prossimi mesi oggetto di un’appassionante battaglia tra la compatta italiana e avversarie temibili, in particolare la Toyota Auris. Ed è proprio alla qualità produttiva della casa giapponese, prossima a salire sulla vetta mondiale dei costruttori, che l’amministratore delegato Sergio Marchionne guarda come esempio di eccellenza assoluta. Le vendite della Bravo (120mila unità l’obiettivo, break even già a quota 75mila) partiranno il 3 febbraio, quelle di Auris (circa 200mila modelli che usciranno dalla fabbrica inglese della Toyota) alla fine di marzo. Il duello tra italiani e giapponesi si giocherà soprattutto sul fronte qualitativo, dei contenuti e delle prestazioni. I prezzi, infatti, dovrebbero equivalersi: per Bravo meno di 16mila euro e per Auris si parla di un listino base più o meno in linea.
Sul segmento C, comunque, la battaglia sarà a tutto campo e il ritorno della casa torinese, intenzionata a far dimenticare il flop rimediato con la Stilo e una tradizione poco favorevole tra le «medie», è guardato con curiosità anche dai costruttori che quest’anno non hanno particolari novità da proporre salvo i consueti aggiornamenti a linea e motori. La sfida, è certo, sarà anche sui prezzi e sui servizi. E c’è già chi, come la coreana Kia, ha annunciato - ancora prima che la sua novità entri nelle concessionarie - un megasconto di 1.300 euro su tutte le versioni, che è possibile aggiungere anche all’incentivo alla rottamazione, oltre a dotazioni complete e, soprattutto, a un programma di garanzia record: 7 anni. Il piano aggressivo di lancio della Cee’d, prima vettura Kia prodotta in Europa (nella fabbrica di Zilina, in Slovacchia, pronta a produrre fino a 300mila veicoli l’anno, il gruppo ha investito 1,1 miliardi) prevede il via alle vendite il 10 febbraio. «Nei segmenti di maggiore volume (city-car, utilitarie e medie, ndr) si vendono le promozioni - afferma Giuseppe Bitti, amministratore delegato di Kia Motors Italia (gruppo Koelliker) - e prevedo che, da qui a poco, la guerra sui prezzi già in atto prenderà ancora più forza. Basta sfogliare i giornali per vedere come tra le case si faccia a gara tra chi fa più sconti. C’è chi ha abbassato il listino anche di 3.000-3.500 euro. Del resto chi deve cambiare l’auto per necessità e non per “ragioni emozionali” guarda con attenzione sempre l’ultima riga del contratto, dove è riportato il prezzo chiavi in mano o la rata del finanziamento».
Bravo, Auris e Cee’d, in pratica le tre vere novità «medie» del 2007, dovranno fare i conti con costruttori considerati i «mostri sacri» del segmento C. Volkswagen (Golf), Opel (Astra), Ford (Focus), Renault (Mégane), Citroën (C4) e Peugeot (307) non staranno a guardare e, sicuramente, hanno già predisposto le strategie per contrastare le ultime arrivate. «E più un modello è datato, più la casa ricorre alle promozioni», ricorda Bitti. Il mercato dell’auto è uno dei più competitivi e gli sconti, secondo i calcoli dell’Unrae, oscillano tra il 10 e il 12%. «Per la prima volta nel 2006 - sottolinea l’Unione degli importatori, che si rifà al panel dei concessionari di Interauto News - lo sconto medio ha superato il 10% sia per le auto a benzina sia per quelle diesel».
Per la Fiat, a questo punto, si prospetta una sfida interessante sotto diversi aspetti. La Bravo, realizzata interamente al computer senza il ricorso a prototipi (è stata sviluppata in solo 18 mesi rispetto ai canonici 23), è infatti il modello che dovrebbe consentire al Lingotto di tornare a guadagnare in Europa. È la prova del nove, davanti ad analisti e agenzie di rating, per Marchionne (la Bravo è il suo primo vero modello) e il suo team di Mirafiori.