Fiat Bravo, orgoglio italiano

Montezemolo: «Splendida berlinetta». Per il lancio scelto il Rosso Maranello. Listino da 14.900 euro

da Roma

Da ieri mattina, e anche per tutta la giornata di oggi, Fiat Bravo sta affrontando nelle concessionarie il primo esame degli automobilisti italiani, che hanno seguito passo passo, sui media e sul blog, la lunga marcia di avvicinamento. Le elevate aspettative verso questa nuova media di Fiat, maturate nel frattempo, non andranno deluse, e lo può confermare anche chi ha potuto guidare Bravo per un’anteprima lungo le strade di Roma. Prima ancora di salire a bordo, si percepisce immediatamente la carica innovativa dell’auto, espressa dalle forme di fascino latino, esaltate dalla scelta del colore di lancio, il Rosso Maranello (non a caso Luca De Meo, ceo di Fiat Automobiles, con il benestare del «duplice» presidente Luca Cordero di Montezemolo, ha definito Bravo «una splendida berlinetta italiana») adottato anche per gli spot televisivi, dove Gianna Nannini interpreta il famoso brano «Meravigliosa Creatura».
Carrozzeria a due volumi hatchback, soluzione adottata da Fiat per le sue medie del segmento C fin dai tempi della Ritmo (1978), cinque porte, la nuova Bravo è lunga 4,34 metri, alta 1,49 e vanta una carreggiata molto ampia (1,53), dimensioni distribuite con equilibrio all’esterno, che forniscono un’abitabilità da record, al punto che due persone alte 1,85 metri possono viaggiare comodamente una dietro l’altra. Oltre la media della categoria (fascia di mercato che vale 3,4 milioni di auto l’anno in Europa, arena dove Bravo andrà a confrontarsi con Golf, Astra, Focus, 307, Civic, Auris, Kia Cee’d e molte altre) anche la capacità del bagagliaio: 400 litri. Elementi stilistici che la renderanno subito inconfondibile (nel segmento C, per avere successo, non bisogna esagerare con l’understatement), oltre al design «cab forward», saranno i gruppi ottici anteriori e posteriori.
Sviluppata in solo un anno e mezzo, grazie al ricorso a tecnologie computerizzate (Cae e Cad) che hanno permesso di svolgere in laboratorio innumerevoli simulazioni, Bravo può vantare un coefficiente di sicurezza molto elevato che le varrà il massimo punteggio nei test EuroNcap, anche per quanto riguarda le lesioni ai pedoni. Altro elemento su cui in Fiat puntano moltissimo è la elevata qualità costruttiva, raggiunta attraverso una completa rivoluzione compiuta nello stabilimento di Cassino (Frosinone), dove Bravo sarà prodotta a un ritmo iniziale di 120mila unità l’anno. E si tratta di una qualità percepibile al primo «incontro»: passando la mano sui punti di contatto tra le lamiere, sfiorando la plancia e i sedili oppure ascoltando il suono rassicurante dalla chiusura delle portiere.
Tre sono i motori, dinamici e collaudati, scelti per il lancio: il 1.4 16V benzina da 90 cv e due turbodiesel realizzati sul 1.9 Multijet, con 120 e 150 cv di potenza. Arriveranno in estate due nuovi propulsori sovralimentati realizzati sul 1.4, i T-Jet di 120 e 150 cv, decisamente adatti per esaltare ulteriormente il forte carattere di Fiat Bravo. Al sistema di comunicazione «Blue&Me» (vivavoce con Bluetooth e con riconoscimento vocale evoluto, porta Usb, lettore Mp3), sulla nuova vettura si affianca l’evoluzione «Blue&Me Nav», navigatore satellitare che inaugura diverse importanti funzioni che consentiranno notevoli risparmi sulle polizze di assicurazione. Gli elevati standard di qualità hanno consentito di ridurre anche costi e tempi di manutenzione, con tagliandi da eseguire ogni 30mila chilometri. I prezzi della nuova Fiat partono dai 14.900 euro della 90 cv benzina in versione base, per poi salire, attraverso gli allestimenti più ricchi Active, Dynamic, Emotion e Sport, fino ai 22.800 della Multijet 150 cv, Emotion o Sport.