Fiat-Chrysler, Marchionne: "La fusione si farà" E su Fabbrica Italia: "Non ho cambiato idea" 

La fusione tra Fiat e Chrysler si farà, ma non è una questione urgente, dice l'ad Marchionne che poi aggiunge: "Conquisteremo nel quarto trimestre il 51% di Chrysler". E su Fabbrica Italia: "Non ho cambiato idea, gli investimenti si faranno"

Torino - "Non è una questione immediata per il 2011. Non ha senso tenerle separate, ma non è una cosa che faremo a breve". Così l’amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, su un possibile progetto di fusione tra le due società. Marchionne ha indicato che "gestire due organizzazioni separate per un costruttore generalista non ha senso. Dobbiamo trovare una soluzione, ma non ho una risposta immediata. Non è un tema cruciale da affrontare subito". Marchionne ha precisato che "il livello di integrazione tra le attività delle due società è molto avanzato".

La Fiat conquisterà il 51% di Chrysler ''nel quarto trimestre''. Ne è certo l'amministratore delegato, Sergio Marchionne, che poi aggiunge: "Dal primo giugno i conti Chrysler saranno consolidati nel bilancio Fiat''. L'ad è rientrato in Italia e partecipa alla presentazione alla stampa estera della nuova Lancia Ypsilon. ''Il veicolo deve essere omologato. Lo faremo appena possibile'', ha spiegato l'amministratore delegato del Lingotto alludendo al terzo Performance Event (l'omologazione di un auto in Usa a bassissimo consumo), che permetterà a Fiat di salire di un altro 5% in Chryslerche permette a Fiat di prendere un altro 5% di Chrysler. Alla domanda sui tempi per esercitare l'opzione sulla quota del Tesoro Usa, Marchionne ha detto: ''Più aspettiamo più costa''. E su altre possibili opzioni a pagamento per salire ulteriormente nel capitale della casa di Detroit ha spiegato che ''la possibilità c'è sempre''. ''Il problema non e' portare la Chrysler in Borsa. L'obiettivo del fondo Veba è quello di monetizzare la posizione che ha in Chrysler. La Fiat ha un ruolo relativo''. Cosi' l'amministratore delegato Sergio Marchionne ha risposto sulla quotazione di Chrysler. ''Il fatto di quotarla - ha spiegato - è totalmente collegato al desiderio di convertire in cassa la posizione di Veba nell'azionariato di Chrysler''. Per quanto riguarda i tempi Marchionne non si è sbilanciato: ''Dipende dalle condizioni del mercato e non da noi e sui 20 miliardi di investimenti previsti dal piano Fabbrica Italia non ho cambiato idea''.

''I soldi sono stati restituiti, è un bel messaggio anche per l'Italia. E' stato un successo collettivo''. Lo ha affermato John Elkann, presidente della Fiat, che partecipa con Sergio Marchionne alla presentazione alla stampa estera della nuova Lancia Ypsilon.