Fiat-Chrysler, Marchionne: "Nessun ostacolo"

Registrata, nel
primo trimestre 2009, una perdita della gestione ordinaria
per 48 milioni di euro. Atteso un utile per il 2009 di almeno un miliardo. A breve la dichiarazione di intenti per rilevare la maggioranza della Opel. E sul Chrysler: "Non inietteremo capitale nel gruppo"

Torino - Il Lingotto ha registrato, nel primo trimestre 2009, una perdita della gestione ordinaria per 48 milioni di euro. Tuttavia le previsioni per il futuro sono positive: per il 2009 è atteso comunque un utile della gestione ordinaria di almeno un miliardo. Non solo. La Fiat dovrebbe siglare una dichiarazione di intenti già martedì 28 aprile per rilevare la maggioranza della Opel (gruppo General Motors).

Primo trimestre in rosso Il Gruppo Fiat ha registrato, nel primo trimestre 2009, una perdita della gestione ordinaria per 48 milioni di euro. Nello stesso periodo 2008 aveva avuto un utile di 766 milioni. La perdita netta è stata di 411 milioni contro l’utile di 427 milioni di un anno prima. I ricavi sono scesi del 25,3% a 11,3 miliardi con volumi in calo in tutti i business. L’indebitamento netto è di 6,6 miliardi (5,9 miliardi a fine 2008). Per il 2009 è atteso comunque un utile della gestione ordinaria di almeno un miliardo. Fiat Group Automobiles ha registrato una perdita della gestione ordinaria di 30 milioni di euro dovuta ai minori volumi, in particolare nei primi due mesi del trimestre, "parzialmente compensati - spiega una nota dell’azienda - da significative azioni di contenimento dei costi".

Il trend della domanda I ricavi sono ammontati a 5,6 miliardi di euro (-18%), con un totale di 464.600 vetture e veicoli commerciali leggeri consegnati (-17,6% rispetto al primo trimestre 2008). Il trend della domanda è migliorato durante il trimestre, specialmente a marzo dopo l’introduzione, in diversi paesi dell’Europa Occidentale e in Brasile, di incentivi fiscali e alla rottamazione. Con i suoi prodotti dai consumi ridotti e a basso impatto ambientale, Fga ha guadagnato quote di mercato in Germania (al 5,5% dal 3,3%), Francia (al 4,7% dal 4,0%) e in Italia (al 32,2% dal 31,1%). Fiat si conferma leader di mercato in Brasile. Fiat Group Automobiles ha registrato una perdita della gestione ordinaria di 30 milioni di euro a fronte dell’utile di 193 milioni di euro del primo trimestre dell’anno scorso. La perdita della gestione ordinaria è stata per l’Iveco di 12 milioni di euro, in calo rispetto all’utile di 222 milioni di euro del primo trimestre 2008. La Cnh ha riportato un utile della gestione ordinaria di 49 milioni di euro (198 milioni di euro nel primo trimestre 2008).

Le nozze con Chrysler Nella trattativa ancora in corso per l’accordo con l’americana Chrysler, che l’amministratore delegato di Fiat ha definito "una pietra miliare nel panorama di un settore che sta rapidamente cambiando", Marchionne cercherà di "ottenere il massimo sia per Fiat che per Chrysler", come ha confermato durante la conference call sui conti trimestrali del gruppo torinese. L’accordo, che deve essere firmato entro la fine di aprile ("Non vedo perché non dovrebbe concludersi", ha detto Marchionne), prevede che la società torinese acquisisca un iniziale 20% che potrà essere aumentato fino al 35% se saranno raggiungi alcuni specuifici obiettivi; inoltre è prevista una call option su un ulteriore 16% da esercitare entro 7 anni. Fiat non potrà avere il controllo di Chrysler fino a quando il prestito del Tesoro americano non sarà interamente rimborsato.

A un passo da Opel Il sindacato della Opel ha già espresso una chiara opposizione a tale progetto. Il leader del consiglio di fabbrica della Opel, Klaus Franz, ha detto a Spiegel di "temere una sensibile riduzione dei posti di lavoro della Opel e chiusure di fabbriche in Germania" se l’operazione avesse luogo. Franz sottolinea la completa sovrapposizione a livello di gamma di prodotti tra Fiat e Opel e rileva anche che il gruppo del Lingotto ha un elevato indebitamento. Inoltre ricorda che alla Opel ci sono state brutte esperienze con Fiat. "Conosciamo già la sposa", commenta. Il settimanale aggiunge che opel ha in corso negoziati "promettenti" con l’austriaca magna (componenti). I dipendenti e il management della opel, secondo lo Spiegel, sarebbero più favorevoli a un ingresso di magna in quanto ritengono che potrebbe meglio sostenere lo sviluppo della casa di Ruesselheim. Sembra comunque, aggiunge il giornale, che il management della capogruppo General Motors e il ministero tedesco dell’Economia siano interessati a una soluzione più veloce con Fiat.