Fiat-Chrysler, sale l'utile 58 milardi di ricavi nel secondo trimestre

Sale l'utile del gruppo: nel secondo trimestre 2011 è a 525 milioni di euro. I ricavi sono a 58 miliardi e l'utile netto è di 1,7 miliardi

Torino - Buone notizie in casa Fiat. Il gruppo torinese chiude il secondo trimestre 2011 con un utile netto di 1,237 miliardi (perdita netta di 17 milioni nello stesso periodo del 2010), influenzato da proventi netti atipici di 1,058 miliardi, determinati dalla valutazione della quota detenuta in Chrysler in conseguenza del consolidamento, al netto di altri oneri atipici. Lo comunica il Lingotto dopo il cda sui risultati semestrali. Senza considerare queste componenti atipiche e il relativo effetto fiscale - sottolinea il Lingotto - l’utile netto sarebbe pari a 156 milioni. Escludendo Chrysler, l’utile netto depurato delle componenti atipiche, sarebbe pari a 76 milioni (in miglioramento di 68 milioni rispetto al secondo trimestre 2010).

Il nuovo consolidato Fiat-Chrysler (che include Detroit dal primo giugno) ha avuto nel secondo trimestre ricavi per 13,2 miliardi e un utile della gestione ordinaria di 525 milioni. L’indebitamento netto industriale è pari a 3,4 miliardi e la liquidità totale consolidata si è attestata a 19,2 miliardi. Dopo l’acquisizione - spiega il Lingotto - di una quota addizionale del 16% (su base diluita) di Chrysler e, "in conseguenza dei diritti di voto potenziali connessi alle opzioni che sono divenute esercitabili, i risultati di Detroit sono stati consolidati da Fiat dal primo giugno". Fiat e Chrysler però "continueranno a restare separate sotto il profilo della gestione finanziaria, incluso il reperimento di fondi sul mercato e la gestione della liquidità".

Inoltre, Torino "non ha assunto alcuna garanzia, impegno o obbligazione similare in relazione a qualsivoglia obbligazione finanziaria di Chrysler, né ha assunto alcun tipo di obbligo o impegno a finanziare Chrysler in futuro".