Fiat-Chrysler, siglata l'intesa coi sindacati Usa

Il sindacato Usa ha accettato il taglio dei posti richiesto dall'amministrazione Obama per concedere gli aiuti alla casa automobilistica di Detroit. Scajola: "Dopo l'intesa convocheremo azienda e sindacati per discutere gli investimenti italiani"

Washington - Si registra un passo avanti molto importante per l'accordo tra Fiat e Chrysler. Il sindacato Uaw (United autoworker) ha siglato un'intesa con Fiat, Chrysler e il governo americano sulle concessioni alla più piccola delle case automobilistiche di Detroit per il taglio dei costi in base alle richieste dell'amministrazione Obama.

Accordo doloroso ma necessario L'accordo raggiunto, come si legge nel comunicato, è definito dai sindacati "doloroso", ma "consente di sfruttare la seconda chance per la sopravvivenza di Chrysler". La rappresentanza sindacale si augura che gli sforzi richiesti agli attuali dipendenti e ai pensionati della casa automobilistica americana "facciano sì che anche gli altri protagonisti della trattativa si adoperino per una conclusione positiva" della vicenda. La ratifica dell'intesa dovrà avvenire entro il prossimo 29 aprile.

Giovedì scade l'offerta di Obama Scade giovedì, 30 aprile, il termine posto dal presidente Obama per la definizione dell’intesa che consenta la concessione di nuovi aiuti di Stato alla casa automobilistica di Detroit. Dopo il disco verde anche da parte dei sindacati Usa, manca ancora la chiusura del tavolo con le banche.

La partita di Marchionne con le banche Per Sergio Marchionne, protagonista della partita, ci sono però ancora da affrontare nodi complicati. Da Barhain, dove si è svolto l'ultimo Gp della Formula 1, il presidente della Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, è in stretto contatto con l’amministratore delegato. "In questi momenti - afferma - bisogna parlare poco e lasciare lavorare su questo progetto che potrebbe essere molto importante per la Fiat e logicamente per la Chrysler. Siamo ottimisti e realisti. Poche parole, molto lavoro".  

Nuova offerta ai creditori Il Tesoro Usa dovrebbe fare una nuova offerta di ristrutturazione del debito ai creditori Chrysler già oggi, hanno detto ieri fonti vicine alle negoziazioni. La scorsa settimana un comitato di banche creditrici, tra cui JPMorgan Chase & Co, Goldman Sachs Group, Morgan Stanley e Citigroup Inc ha proposto di assumersi 3,75 miliardi di dollari di debito e rilevare una quota del 40% nel capitale della società ristrutturata. Gli istituti vantano crediti totali per circa 7 miliardi di dollari. 

Scajola, pronti a tavolo coi sindacati Al momento "c’è il problema di non turbare la trattativa in corso", ma subito dopo il governo convocherà il tavolo tra Fiat e sindacati per discutere sugli investimenti italiani. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, rispondendo ai giornalisti a margine di un incontro con la Camera di Commercio americana in Italia, oggi a Torino. "Ci dovrà essere - ha affermato Scajola - un incontro tra Fiat e parti sociali sugli investimenti italiani. Ma c’è il problema di non turbare la trattativa in corso. Una volta chiusa la trattativa con la Chrysler, di fronte a un consolidamento più significativo della ripresa del mercato dell’auto, che ci auguriamo potrà avvenire il mese prossimo, a quel punto - ha detto Scajola - potrà essere matura una valutazione complessiva degli investimenti Fiat in Italia".