Fiat corre ancora: +3,5% in Borsa

da Milano

Dalla festa pirotecnica di Torino per il lancio della nuova 500, ai fuochi d’artificio in Borsa: è il momento dei successi per Fiat, dei traguardi già tagliati e degli obiettivi da raggiungere. C’è quello, per esempio, dei 30 euro per ciascun titolo, la nuova asticella di prezzo fissata da JpMorgan sulla base delle previsioni di profitti in crescita di possibili plusvalenze derivanti da una valorizzazione degli asset del gruppo. Un salto in avanti di ben 10 euro rispetto al precedente target price della banca d’affari, ma sette euro sopra l’attuale valore borsistico del Lingotto che ieri ha superato di slancio quota 23 euro, confermandosi il miglior titolo di Piazza Affari grazie a un rialzo del 3,54% scandito da quasi 49 milioni di pezzi passati di mano, pari al 4,5% circa del capitale.
Le 30mila prenotazioni già raccolte per il «Cinquino» del terzo millennio, le ottime prospettive di vendita indicate dall’ad Sergio Marchionne e la forte crescita delle immatricolazioni registrata in Brasile, dove il gruppo ha raggiunto una quota di mercato del 28%, continuano a sostenere la corrente di acquisti verso il titolo torinese, cresciuto da gennaio di circa il 60%.
Seppur in maniera più contenuta rispetto all’exploit borsistico, è destinato anche a crescere il premio di risultato 2007 che riceveranno i lavoratori Fiat dopo l’accordo raggiunto tra azienda e organizzazioni sindacali. Il bonus sarà di 200 euro superiore a quello dell’anno scorso, e in media d’anno risulterà pari a 2.043 euro lordi dalla prima alla quarta categoria.
Fiat rischia però di trovare sulla propria strada l’ostacolo Polonia. I dipendenti dello stabilimento di Tychy, la linea da cui esce proprio la 500, hanno minacciato di incrociare le braccia - scrive il quotidiano Rzeczpospolita - se non verrà riconosciuto loro un cospicuo aumento. I lavoratori polacchi, che sostengono di aver l’appoggio degli operai italiani e brasiliani, chiedono nella sostanza un raddoppio della busta paga: dagli attuali 1.435 zloty (380 euro) a 2.800 zloty (740 euro). L'associazione sindacale ha dato a Fiat tempo fino al 13 luglio. «Il management può gestire la protesta di un solo impianto. Ma se tutti scioperano, allora sarà costretta ad ascoltarci», ha detto Pollak. La Fiat è il principale produttore di auto della Polonia. La produzione complessiva di vetture è arrivata a quasi 287mila unità nel 2005. Ad oggi lo stabilimento di Tychy produce Fiat Panda, 600 (sino al 2008) e 500. Dal 2008 fabbricherà la nuova Ford Ka.
Giovedì scorso Marchionne, ha detto che il gruppo torinese sta considerando l'ipotesi di duplicare l'impianto polacco, senza precisare l'eventuale localizzazione.