Fiat corre in Borsa Dopo dieci anni parte l’integrativo

Superata di slancio quota 11,50. Scambiato l’1,5% del capitale. I sindacati chiedono un aumento di 1.300 euro l’anno entro il 2008

da Milano

Fiat corre in Borsa e arriva a toccare 11,52 euro con un prezzo di riferimento di 11,49 euro (più 2,38%), mentre i sindacati varano la piattaforma per il contratto integrativo, scaduto ormai da un decennio. Massicci gli scambi sul titolo del Lingotto: sono passati di mano 16,8 milioni di pezzi, pari a circa l'1,5% del capitale sociale. Secondo alcuni operatori a spingere verso alto il gruppo torinese sono la rifocalizzazione sul settore auto e i buoni fondamentali. Di recente, inoltre, l'amministratore delegato Sergio Marchionne ha dichiarato che il rialzo in Borsa è legato a un «adeguamento graduale del valore di mercato ai risultati che stanno emergendo e che sono in netto miglioramento». Marchionne ieri ha innescato anche un piccolo botta e risposta con una dichiarazione in cui affermava che le banche che non erano uscite dal capitale Fiat ora «erano felici». Gli ha risposto Enrico Salza, presidente del Sanpaolo Imi: «Nessuno ci deve venire a spiegare quando è ora di vendere - ha affermato - sono ben contento che chi è rimasto possa guadagnare di più - ha aggiunto - ma noi non abbiamo perso nulla perché abbiamo fatto una grossa plusvalenza sull'energia. Complessivamente la partita si è chiusa a nostro favore. Sono felicissimo che il titolo sia andato così in alto, perchè vuol dire che l'azienda comincia a cavarsela con le proprie gambe». Intanto però sono molto stretti i tempi che i sindacati dei metalmeccanici hanno definito per il contratto integrativo Fiat che interessa 80mila lavoratori, di cui 28mila in Piemonte e 25mila a Torino. Già la prossima settimana cominceranno le assemblee in fabbrica sulla piattaforma, il 12 maggio ci sarà il referendum e intorno al 20 sarà chiesto all'azienda di aprire il confronto. Per i lavoratori della Fiat, i sindacati chiedono un aumento retributivo di 1.300 euro all'anno entro il 2008. Sarà chiesto che una prima quota significativa (circa un terzo) sia pagata entro luglio di quest'anno. Nella piattaforma si afferma anche la necessità di definire «quantità e percorsi di trasformazione a tempo indeterminato dei contratti a termine», anche attraverso l'apprendistato previsto dal nuovo contratto dei metalmeccanici.