Fiat cresce in Europa, pronto il piano

Dal cda del 26 possibile rialzo degli obiettivi

Pierluigi Bonora

da Milano

Il piano industriale 2007-2010 della Fiat è praticamente ultimato. L’amministratore delegato Sergio Marchionne lo presenterà agli analisti durante l’8 e il 9 novembre a Balocco, la località del Vercellese che ospita il Centro prove di Fiat Auto. Il documento terrà ovviamente conto della crescita costante del gruppo automobilistico in Europa, mercato che vede avvicinarsi per Torino l’obiettivo di una quota mercato dell’8% alla fine dell’anno. Con il nuovo colpo di acceleratore di settembre, Fiat incamera infatti un altro mese con il segno «più», rispetto a una situazione generale negativa: nel Vecchio continente le vendite di automobili sono in calo (meno 2,6% il mese scorso), «nonostante - rileva il Centro Studi Promotor - la revisione al rialzo delle stime sullo sviluppo economico nell’Ue».
In questo scenario Fiat Auto continua a fare passi avanti. Il gruppo automobilistico italiano segna un’importante crescita nei volumi (più 14,9%) e, rispetto al settembre 2005, vede avanzare anche la sua quota di 1,1 punti percentuali al 6,8 per cento. Locomotiva di Mirafiori resta il marchio Fiat (più 20% e quota al 5,3%), mentre Alfa Romeo dà importanti segni di ripresa con il più 9,9% delle immatricolazioni di settembre. Sostanziale tenuta invece per Lancia, brand che fino alla disponibilità della nuova Delta Hpe nel 2008 dovrà contare su solo Musa e Ypsilon.
Da gennaio a settembre la Fiat ha immatricolato in Europa oltre 863mila vetture, con una crescita del 18,6% in volumi e una quota che è passata al 7,6% dal 6,5% dell’anno precedente. Fiat, in particolare, grazie al più 24,1% dei primi nove mesi, registra il maggiore exploit fra tutti i principali costruttori. I dati, comunque, mettono in evidenza come nel mercato continentale il gruppo torinese continui a essere «Fiat e Italia-dipendente». Il primo brand di Mirafiori ha venduto, dall’inizio dell’anno, più di 658mila vetture (Italia ovviamente compresa), con Grande Punto - soprattutto - e Panda protagoniste, mentre per Alfa Romeo e Lancia le automobili acquistate da gennaio al 30 settembre sono state, rispettivamente, 111mila e 91mila unità circa, mercato domestico sempre incluso. Per tutti e tre i marchi, comunque, l’Italia vale sempre la fetta più consistente delle vendite: dall’inizio dell’anno 418.820 per Fiat, 55.862 per Alfa Romeo e 77.431 per Lancia.
Nei prossimi mesi tra le priorità degli uomini che l’amministratore delegato Sergio Marchionne ha voluto alla guida dei tre brand continuerà a esserci il maggiore sviluppo all’estero, attraverso soprattutto una rete commerciale all’altezza di sostenere gli ambiziosi progetti di crescita del gruppo di Torino.
Tutti obiettivi, industriali e finanziari, che lo stesso Marchionne illustrerà come detto l’8 e il 9 novembre a Balocco. L’appuntamento servirà anche a conoscere nei dettagli il nuovo piano prodotti di Fiat Auto e in quali stabilimenti, in Italia e all’estero, le novità in arrivo saranno prodotte. In attesa della due giorni nelle campagne vercellesi, un’altra decisiva spinta al titolo Fiat, tra l’altro sempre più vicino ai 13 euro (ieri chiusura a 12,85 con un rialzo dello 0,74%), arriverà sicuramente il 26 ottobre quando il cda torinese approverà i risultati del terzo trimestre. Più volte Marchionne ha infatti sottolineato di considerare l’esito del terzo trimestre, quindi dei primi nove mesi dell’anno, fondamentale in vista di possibili modifiche in positivo degli obiettivi. Notizie positive, infine, arrivano anche dal fronte occupazionale: per 30 giovani, assunti con contratto di tre mesi, lunedì sarà la prima giornata di lavoro a Mirafiori. Per la fabbrica torinese sono le prime assunzioni dopo 10 anni.