Fiat e Bmw: alleanza per Mini e Alfa Romeo

Il Lingotto pronto ad annunciare l'alleanza. Il nome del partner doveva restare segreto: svelato da <em>Automotive News Europe</em>. <a href="/a.pic1?ID=274657" target="_blank"><strong>La 500 mette il turbo</strong></a>: arriva la Abarth

"Domani annunceremo probabilmente un’alleanza industriale nell’auto con un partner estero. Ci stiamo lavorando da un bel pò. Per noi è un accordo importante, è una cosa semplice non complicata. Vedrete domani...", aveva detto stamani l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, in occasione della presentazione della nuova fiat 500 Abarth sul circuito di Balocco, in provincia di Vercelli. Alleanza da svelare il giorno successivo. Tanto che, incalzato da diverse domande sulla nazionalità del partner, Marchionne ha risposto dicendo che lui parla sia il francese che il tedesco ma non ha voluto dire altro.

"L'alleato è Bmw..." Invece ci ha pensato un indiscrezione della rivista Automotive News Europe (citando fonti industriali) nell’edizione online, a svelare in anticipo il nome (prestigioso) del partner: Fiat si allea con la tedesca Bmw. il gruppo del Lingotto e la casa bavarese "coopereranno nello sviluppo di una nuova piattaforma per le auto piccole". In particolare per Fiat questa cooperazione servirà per la nuova Grande Punto, mentre Bmw se ne avvarrà per la terza generazione delle sue Mini. "Le due società - prosegue Automotive news Europe - stanno anche studiando l’ipotesi di uno sviluppo congiunto di nuove linee di propulsori a benzina e diesel". Anticipazione giusta, anche se mancava un tassello importante, l'Alfa Romeo e lo sbarco del marcio del Biscione negli Stati Uniti.

Bmw e Fiat confermano La Casa tedesca ha quindi confermato l’avvio di una collaborazione industriale nelle piattaforme e nei componenti con la Fiat. Un portavoce, anticipando a Radiocor un comunicato, ha indicato che si tratta di un memorandum of understanding su piattaforme e componenti.
E anche dal Lingotto arriva l'ulteriore conferma: Fiat Group Automobiles e Bmw Group stanno valutando una possibile cooperazione nel campo di componenti e piattaforme per modelli Alfa Romeo e Mini. Nell’ambito dell’intesa, afferma una nota, Bmw dovrebbe fornire un supporto a Fiat Auto per il ritorno del marchio Alfa Romeo sul mercato Nordamericano. Il memorandum d’intesa è stato firmato da Alfredo Altavilla, responsabile del business development di Fga e ceo di Fiat Powertrain technologies e da Friedrich Eichiner, membro del board di Bmw ag responsabile dello sviluppo prodotto e corporate.

Marchionne e Eichiner "La possibile cooperazione con Bmw è una tappa significativa nella nostra strategia di alleanze", ha dichiarato Sergio Marchionne: "Siamo lieti di lavorare con un partner stimato e rispettato nel settore automotive con il chiaro obiettivo di accrescere la competitività di entrambi i partner". Friedrich Eichiner ha affermato: "Stiamo esaminando la possibilità di un uso comune di componenti e piattaforme per i modelli dei marchi Mini e Alfa Romeo con l’obiettivo di accrescere le economie di scala e il contenimento dei costi nell’ambito della nostra strategia Number One". I due partner hanno convenuto di non divulgare dettagli della possibile collaborazione. I risultati dei colloqui verranno probabilmente annunciati entro la fine dell’anno.

Fiat conta già alleanze
industriali con altre case produttrici, tra cui Psa Peugeot-Citroen, Suzuki e l’indiana Tata; mentre Bmw in Europa a sua volta coopera con il gruppo Psa sulla produzione di propulsori, e in Cina ha una joint venture con il gruppo Brilliance.

Marchionne: "Se resto ad? Sono qua..." Sergio Marchionne non ha nessuna intenzione di lasciare la guida del Lingotto. "Resto amministratore delegato? Io sono qua..." ha risposto a chi gli chiedeva notizie sul suo futuro di manager all’interno della Fiat. Marchionne ha anche escluso l’eventuale scorporo del settore auto dal Gruppo e ha ribadito che sul fronte americano continua il dialogo "con parecchie persone". "Stiamo esaminando - ha aggiunto - parecchie alternative. Ci appoggiamo su consulenti ma abbiamo ancora tempo". L’ad del gruppo torinese ha anche sottolineato che, sul fronte della Cina, "con Chery continuiamo a lavorare". Chi non ha problemi è il Brasile e tutto il Sudamerica. "Brasile e America Latina - ha spiegato Marchionne - continuano ad andare fortissimo. Non vediamo nessuna ombra all’orizzonte. Il 2008 e 2009 saranno anni eccezionali". Sul problema del CO2, infine, il manager italo canadese ha detto che la "Fiat si è sempre considerata parte del settore e quindi cercherà di fare cose per il bene dell’industria in linea generale". "Quello che non può fare - ha commentato - è trasferire valore dalla Fiat ad altri senza averne una giustificazione economica. È diventato un discorso politico più che razionale. Che ci sia un asse franco-tedesco su questo non mi interessa. Ognuno fa i conti in casa propria e paga il prezzo delle sue scelte. La Fiat alla fine sarà vittoriosa".