«Fiat, fino al 2010 fatturato in crescita del 6% ogni anno»

Intervento di Marchionne alla convention dei fornitori. Montezemolo sul terzo trimestre: «Buone notizie»

Pierluigi Bonora

da Milano

«Ci saranno buone notizie». Arriva direttamente dal presidente della Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, la conferma che i conti trimestrali che il consiglio di amministrazione approverà in mattinata saranno positivi e in linea con il progressivo miglioramento del gruppo.
Tant’è che alcuni analisti ritengono che sorprese potrebbero arrivare dalla divisione Auto: «Se il consensus ha quantificato in almeno 50 milioni il risultato della gestione ordinaria - dice un operatore - io mi attendo anche un dato superiore, di 67 milioni».
A rafforzare le indicazioni di Montezemolo ci ha poi pensato, sempre ieri, l’amministratore delegato Sergio Marchionne durante la convention con i fornitori della Fiat per la consegna dei premi «Qualitas». Oltre a riaffermare le indicazioni del presidente sul terzo trimestre, Marchionne è andato oltre anticipando in piccola parte quanto esporrà l’8 e 9 novembre a Balocco alla comunità finanziaria internazionale. Il top manager, che si è presentato davanti a un migliaio di persone in pullover, ha detto di attendersi dal 2007 fino al 2010 una crescita annua del giro d’affari intorno al 6 per cento. E al raggiungimento di questo risultato un ruolo determinante, secondo Marchionne, arriverà proprio dalla divisione Auto. Davanti ai fornitori l’ad ha parlato di una Fiat ormai fuori pericolo e di avere a disposizione «un management pronto e giovane che ha saputo lanciare il cuore oltre l’ostacolo per vincere la sfida, un gruppo di persone in grado di non ripetere più i gravi errori commessi nei 10 anni passati». Nell’intervento a braccio Marchionne ha anche precisato che entro il 2010 tutti gli impianti saranno saturati, invitando quindi i fornitori a non abbassare la guardia sull’aspetto qualità per consentire al Lingotto di vincere la sfida sul mercato e cogliere altre opportunità sul modello dell’accordo produttivo con Ford che vedrà nascere, dal prossimo anno nel sito della Fiat in Polonia, da una parte la nuova 500 e dall’altra la futura Ka della casa americana.
Sull’onda del rinnovato ottimismo e dei dati positivi arrivati ieri dagli Stati Uniti sul trimestre della controllata Cnh (macchine agricole e movimento terra), anche ieri la Borsa ha premiato le azioni Fiat e, più in generale, i titoli della galassia Agnelli. A Piazza Affari la Fiat ha di nuovo sfondato la barriera dei 14 euro (14,08), mentre Ifi e Ifil, all’indomani della notizia che ha visto l’Accomandita Giovanni Agnelli & C acquistare il 2,1% di Ifil, hanno chiuso rispettivamente con guadagni pari al 2,13 e al 2,19%, a 21,54 e 6,1 euro. Un’anticipazione dei conti che saranno comunicati oggi è dunque arrivata dagli Stati Uniti dove Cnh ha ottenuto un utile netto in incremento del 148% rispetto al terzo trimestre 2005.
Tra luglio e settembre scorsi la società ha registrato un utile netto di 67 milioni di dollari, il margine lordo delle attività industriali è migliorato di 1,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2005 e di 2,2 punti percentuali nei primi 9 mesi. Harold Boyanovsky, amministratore delegato di Cnh, non ha nascosto la sua soddisfazione. E per la fine dell’anno il trend dovrebbe proseguire con ricavi netti industriali in crescita del 2-4% e ulteriori miglioramenti dei margini di guadagno.
Per il futuro Cnh proseguirà nella politica di migliorare l’utilizzo degli impianti e di ridurre i costi. In questa ottica procederà alla chiusura di due siti in Nord America (Belleville, in Pennsylvania e Goodfield, in Illinois), spostando la produzione in altre fabbriche in Usa e in Polonia, sempre più centro d’eccellenza in Europa per la produzione di roto-presse.