Fiat guida il ribasso del listino

Male anche Volvo, Porsche e Volkswagen

Un’altra seduta di ribassi a Piazza Affari. Il mercato continua a scontare la congiuntura economica, il caro petrolio, le aspettative di rialzo dei tassi. L’indice Mibtel ha perso lo 0,81%, a 22.873 punti, lo S&P/Mib lo 0,50%, a 29.579 punti. Secondo gli operatori a muovere il listino è la speculazione: «La sensazione è che ci siano ordini a rompere i prezzi per guadagnare al ribasso - dice il trader di una grande banca - . I venditori non trovano posizioni d’acquisto e inoltre, stanno scattando molti stop loss». Nel panorama negativo spicca ancora Fiat, giù di quasi l’8% in attesa del dato sulle immatricolazioni di giugno in Italia, che l’ad Marchionne ha già previsto sarà «disastroso». Recupera invece il comparto bancario. Tornata in positivo UniCredit (+0,40%). Positive anche Mediobanca (+1,34%) e Popolare di Milano (+0,87%). Nel comparto energia senza spunti Erg (-0,03%), nel giorno dell’accordo con il colosso russo Lukoil, debole Eni (-0,92%), bene Saras (+2,76%). Tra le altre blue chip, in rialzo Telecom Italia (+2%) e Fastweb (+0,32%), in calo Tiscali (-1,19%). Quinta seduta consecutiva debole anche per le Borse europee, ma calo limitato grazie alla buona salute mostrata da Wall Street. Vendite soprattutto sul settore auto con Volvo (-4,59%) e Porsche e Daimler, entrambe in calo del 3,84%. In difficoltà anche il settore delle costruzioni così come le utility. Fermi i titoli delle telecomunicazioni e assicurativi, modesto rialzo delle banche. A livello di indici la peggiore è stata Stoccolma (-1,82%), seguita da Madrid (-1,59%) e Parigi (-0,83%). Le migliori Zurigo e Amsterdam, sostanzialmente invariate.