Fiat, intesa fra Tesoro Usa e creditori Chrysler

Il Tesoro americano avrebbe
raggiunto un accordo con i creditori di Chrysler ristrutturando il debito svalutandolo a 2 miliardi di
dollari. L’accordo, raggiunto
lunedì notte dopo l'intesa con Uaw, potrebbe prevenire la bancarotta per la casa
automobilistica

Washington - Il Tesoro americano avrebbe raggiunto un accordo con i creditori di Chrysler per la ristrutturazione del debito. Secondo il Washington Post, l’accordo sarebbe stato raggiunto lunedì notte e "potrebbe prevenire la bancarotta per la casa automobilistica". "I creditori - riporta il Washington Post - si sarebbero accordati per svalutare il debito a 2 miliardi di dollari". L’accordo segue l’intesa raggiunta da Chrysler con il sindacato United Auto Worker (Uaw) per ridurre il costo del lavoro.

L'accordo raggiunto I 6,9 miliardi di dollari dovuti da Chrysler a un gruppo di 45 tra banche ed hedge fund vengono svalutati a 2 miliardi di dollari. Dopo l’accordo con i sindacati, sarebbe stato quindi sciolto un altro grande nodo della trattativa, e per Chrysler sarebbe ora più semplice scongiurare la bancarotta e portare a termine l’alleanza con Fiat entro la data del 30 aprile fissata dalla task force dell’auto della Casa Bianca. I negoziati si erano incagliati sull’ammontare della quota azionaria che sarebbe spettata ai creditori, che avevano abbassato per due volte le loro pretese sul debito chiedendo in cambio il 40 per cento dell’azienda. L’amministrazione Usa aveva però offerto solo il 5 per cento. Non è ancora noto se il governo abbia messo sul piatto una quota maggiore ma è intuibile che la prospettiva di un’imminente bancarotta di Chrysler abbia contribuito alla riuscita del pressing di Washington.