Fiat, Marchionne a Fiom: "Non li ascolto neanche" Poi "blinda" Alfa e Ferrari

"Il mercato dell'auto ripartirà tra due anni. Non vale la pena ascoltare quello che dice la Fiom. Esportare il modello Pomigliano anche a Mirafiori è un'idea fenomenale". Dal Politecnico di Torino, l'ad della Fiat è fiducioso

Torino - "I dati sono in linea con le previsioni e il mercato dell'auto ripartirà fra un paio d'anni". Non ha dubbi Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat, che, dal Politecnico di Torino, in occasione del conferimento della laurea ad honorem a Giorgietto Giugiaro, presidente di Italdesign, si dice convinto della strategia operata dal Lingotto e lancia una speranza: "Esportare il modello Pomigliano a Mirafiori è un’idea fenomenale, se riusciamo a raggiungere quel livello là, partiamo immediatamente".
"Su Mirafiori - ha aggiunto Marchionne - il confronto parte quando vogliono i sindacati: noi siamo pronti da mesi. Abbiamo il progetto, partiamo dai sindacati che sono disponibili. Si facciano lavorare le parti" ha commentato Marchionne a proposito di eventuale tavolo unitario con governo e sindacati su Fabbrica Italia. Poi una frecciatina nei confronti della Fiom: "Su quello che dice, non rispondo più, non ne vale la pena".

Stoccata alla Volkswagen Sulla crisi dell'azienda torinese, Marchionne non crede che sia dipesa dalla scelta strategica di non collocare sul mercato nuovi modelli. "Non abbiamo perso quote di mercato, nel segmento A e B si è svuotato il tubo". Infine, sulle voci che relative a un possibile interesse del gruppo Volkswagen per i due marchi del lusso, Alfa Romeo e Ferrari, disillude i tedeschi: "Sono bei sogni".