Fiat, il mercato scommette sul rilancio

Felice Manti

da Milano

Fiat continua a risalire la china. Ma ieri il titolo del Lingotto ha fatto registrare un rialzo ancora più clamoroso (+5,4%, a 6,85 euro), il più alto degli ultimi 13 mesi. Nel finale gli scambi si sono infiammati: più di 48 milioni i titoli passati di mano nella sola giornata di ieri, pari al 5,2% del capitale societario. A questi prezzi la società ha un valore di mercato di 6,63 miliardi. Il rimbalzo del titolo si è riflettuto positivamente anche sulle altre azioni della filiera: Fiat privilegio e Fiat rnc hanno guadagnato il 4,3%, Ifi ha superato quota 13 euro (+1,23% a 13,01) mentre le quotazioni del maggior azionista Ifil sono cresciute del 2,3 per cento.
Numeri che, secondo gli analisti, preludono alla possibilità che qualcuno voglia consolidare la propria quota nella società automobilistica. A favorire il rialzo del titolo ieri e nei giorni scorsi ci sarebbe stata anche una serie di ordini tecnici effettuati da hedge fund. Il segnale di fiducia che il mercato non sembra aver sottovalutato è arrivato lo scorso 8 luglio, quando l’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, ha incontrato proprio i gestori dei maggiori fondi italiani e internazionali. In quella circostanza il numero uno di Fiat ha assicurato i trader sulle prospettive del gruppo e sulle strategie del piano di riassetto della compagnia automobilistica. L’attesa del mercato adesso è tutta rivolta ai dati relativi al secondo trimestre, che saranno comunicato il 28 luglio, e soprattutto agli aggiornamenti del piano industriale. Nei giorni scorsi Marchionne ha annunciato un possibile ritorno agli utili nel 2005, un utile netto di 700 milioni nel 2006 e fino a 2 miliardi nel 2007.
Sul rialzo del titolo ha inciso anche la decisione della banca d’affari RasBank di emettere un rating buy sul titolo e di alzare il prezzo obiettivo di Fiat a 7,4 euro, anche per «gli effetti della conversione del prestito da 3,9 miliardi» concesso dalle banche.
Ieri si è inoltre svolto un incontro interministeriale a Palazzo Chigi sui problemi legati alle integrazioni apportate al piano industriale e sull’accordo di programma che il Lingotto ha siglato con il Cipe. L’intesa prevede una serie di contributi pubblici sul fronte dell’innovazione, della ricerca e dello sviluppo. In un primo momento sembrava che all’incontro avrebbe dovuto partecipare anche il vertice del gruppo. Alla fine si è invece trattato di un meeting solo interministeriale nel quale, secondo indiscrezioni, Scajola (Attività produttive), Moratti (Ricerca), Matteoli (Ambiente) e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, avrebbero discusso di «ulteriori impegni nella ricerca sui nuovi prodotti», che «non comporteranno ulteriori tagli al personale». L’incontro con l’ad Marchionne sul piano potrebbe avvenire a ridosso di fine luglio, oppure alla ripresa dell’attività dopo la pausa estiva.
Si sa già che Fiat affida buona parte della sua strategia di rilancio ai nuovi modelli da presentare al mercato nei prossimi mesi. Il primo sarà la nuova Fiat Punto, che sarà presentata il 5 settembre.