Fiat, niente dividendi. Il premier: aiuti all'auto

Il Lingotto costretto a remunerare solo le azioni di risparmio. Il bilancio 2008 parla di un utile netto di 1,7 miliardi di euro. Titolo ai minimi storici in Borsa: sotto i 4 euro. Il premier: "Disponibilità dal governo sull'aiuto alle vendite. Collaboriamo con altri Paesi europei per coordinare gli interventi"

Torino - Per preservare la liquidità il consiglio di amministrazione Fiat non proporrà dividendi per il 2008, a eccezione di quelli destinati alle azioni di risparmio (25 milioni di euro, come stabilito dallo Statuto della società). Il programma di acquisto di azioni proprie è stato per il momento sospeso. Contemporaneamente la casa torinese smentisce le voci circa un possibile aumento di capitale. Immediato lo scivolone a piazza Affari dove il titolo del Lingotto è stato sospeso per eccesso di ribasso.

Utile del gruppo Stando ai dati approvati questa mattina dal cda, l’utile netto del gruppo Fiat nel 2008 è stato di 1,7 miliardi di euro (in calo del 16,2% rispetto al 2007; in aumento del 15% a condizioni omogenee). Il gruppo Fiat chiude il 2008 con il suo più alto risultato della gestione ordinaria, pari a 3,4 miliardi di euro (+4%): gli incrementi conseguiti dalle macchine per l’agricoltura, dai veicoli industriali e dalle auto di lusso hanno più che compensato i cali registrati da Fiat Group Automobiles, dai componenti e dalle macchine per le costruzioni. I ricavi del gruppo Fiat nel 2008 sono stati pari a 59,4 miliardi di euro, in crescita dell’1,5% rispetto al 2007: la significativa performance dei primi nove mesi (+8,4%) è stata compensata dai cali registrati dalla maggior parte dei settori nel quarto trimestre (-17,2% rispetto al 2007). L’indebitamento netto industriale del gruppo Fiat è salito a 5,9 miliardi di euro, per il più alto livello di investimenti (+36% rispetto al 2007), unito all’assorbimento da parte del capitale di funzionamento correlato al calo dei volumi nel quarto trimestre. La liquidità del gruppo rimane forte a 3,9 miliardi di euro (6,9 miliardi a fine 2007).

Un 2009 difficile La Fiat dice di attendersi "un andamento disomogeneo dei risultati trimestre su trimestre, con un primo trimestre che sarà particolarmente difficile". Nella nota diffusa dopo il cda, il Lingotto aggiunge che "lavorando per il conseguimento degli obiettivi, il gruppo Fiat continuerà a implementare la strategia di alleanze mirate, al fine di ottimizzare gli impegni di capitale e ridurre i rischi". "Miglioramenti - afferma la Fiat - dovrebbero essere visibili nei restanti tre trimestri del 2009, in quanto si inizierà a sentire l’effetto delle azioni di ristrutturazione".

Titolo sospeso a piazza Affari Seduta da incubo per Fiat in Piazza Affari nel giorno della diffusione dei dati 2008. In chiusura il titolo ha accusato un calo del 14,5% a 3,8 euro ai minimi di sempre, già ritoccati nei giorni scorsi. Scambi boom per 95,3 milioni di pezzi pari a oltre l’8,7% del capitale. Il titolo è stato sospeso due volte nel corso della giornata. Una prima in mattinata per eccessivo scostamento tra contratti poi, a metà seduta, per eccessivo scostamento al rialzo. In questo caso alla riammissione in contrattazione il Lingotto ha ridotto la flessione al 9% (dopo aver toccato in precedenza anche un -14%) e ha riagguantato la soglia psicologica dei 4 euro. Per poi abbandonarla nel pomeriggio.

Aiuti dal governo "Ho dato il via alla convocazione di un tavolo a Palazzo Chigi, credo mercoledì prossimo, per discutere del settore dell’auto che ha avuto un calo profondo". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico della scuola dei carabinieri. "Io - prosegue Berlusconi - ho dato la mia disponibilità anche da subito. Il tavolo doveva essere convocato anche prima, ma purtroppo il ministro per lo Sviluppo economico è stato colpito da una fastidiosa influenza". Successivamente il ministro Claudio Scajola ha precisato con una nota che la riunione sarà mercoledì prossimo e che coinvolgerà Anfia, Unrae, Federaicpa e Acpa.

Azioni contro la crisi Rispondendo a chi gli chiede un commento sulle dichiarazioni di Emma Marcegaglia in merito alle misure prese dal governo sulla crisi economica, Berlusconi risponde: "Il governo si sta interessando a questo e sta collaborando con gli altri Paesi europei. Ci siamo tutti detti - aggiunge - che le misure da prendere sarebbero dovute essere coordinate tra tutti i Paesi dell’Ue. Siamo in contatto anche con la Francia per vedere di produrre situazioni che non comportino diversità nella competizione concorrenziale tra i Paesi dei vari settori. Stiamo facendo questo e ci sono particolari settori in cui è necessario intervenire come ad esempio quello dell’automobile. Se ci sono i fondi? Vedremo, possono esserci interventi non costosi per lo Stato ma che facilitino le vendite".

Montezemolo soddisfatto Il presidente della Fiat, Luca Cordero di Montezemolo, esprime apprezzamento per la decisione del governo di convocare un tavolo sulla crisi dell’auto. "Un segnale di forte attenzione" per il settore. "Abbiamo molto apprezzato la decisione del presidente del Consiglio di convocare per la prossima settimana un tavolo sulla crisi del settore automobilistico in Italia. Il presidente del Consiglio e il governo - sottolinea Montezemolo - sono consapevoli della difficile situazione che sta coinvolgendo l'industria automobilistica in tutto il mondo, dell'importanza che questa con tutta la sua filiera riveste per l'economia del nostro Paese e del fatto che in Europa, in assenza di decisioni a livello comunitario - che avevamo più volte auspicato - alcuni Paesi hanno messo in piedi azioni di sostegno molto rilevanti. Alla luce di tutto questo, riteniamo che l'iniziativa del governo sia un segnale di forte attenzione per un settore molto importante in termini di contributo al prodotto interno lordo e all'occupazione del nostro Paese".