Per la Fiat il nuovo bond vale un miliardo

A metà settimana il verdetto Consob sull’operazione con Exor e Merrill Lynch

da Milano

Il responso della Consob sulla controversa operazione di equity swap che ha consentito lo scorso settembre all’Ifil di mantenersi al 30% di Fiat è in arrivo. A metà settimana il verdetto con la documentazione di 50 pagine che ricostruisce l’operazione sarà presentato alle Procure di Milano e Torino che hanno aperto un fascicolo informativo sull’argomento. È quanto si appreso da fonti giudiziarie mentre non sono emerse indicazioni chiare su quale sia l’orientamento della Commissione. Viene infatti sottolineato che, in base alla nuova normativa sul market abuse, l’interscambio tra Consob e magistrati è costante e la trasmissione di documenti alle procure non implica necessariamente che siano emersi fatti di rilevanza penale. A quasi cinque mesi dall’annuncio col quale Ifil rendeva noto di aver acquistato titoli Fiat da Exor (controllata dalla Giovanni Agnelli Sapa), che a sua volta li aveva ricevuti da Merrill Lynch, il lavoro dell’Authority è arrivato a una conclusione.
Al setaccio sono finiti tutti i passaggi dell’operazione con un occhio soprattutto agli obblighi informativi al mercato. Oggi, intanto, a Torino è in programma il consiglio d’amministrazione dell’Ifil che si riunirà sotto la presidenza di Gianluigi Gabetti, ristabilitosi dall’operazione chirurgica subita a gennaio. All’ordine del giorno c’è la ratifica della nomina di Carlo Sant'Albano ad amministratore delegato della società, come era stato anticipato, in dicembre, al termine della riunione della Giovanni Agnelli e C. Sapa.
Si è infine concluso il road show per il collocamento del bond settennale Fiat. Le richieste da parte degli investitori supererebbero le attese (con una raccolta ordini che sarebbe andata oltre quota 1,5 miliardi) e il Lingotto avrebbe deciso di limitare a un miliardo l’entità dell’emissione. Il rendimento del bond dovrebbe aggirarsi intorno al 6,6-6,7 per cento. Il rendimento indicato rappresenta uno spread sopra il tasso del midswap della stessa durata pari a 323-325 punti base.
Già venerdì le prime ipotesi tra le banche parlavano per il bond Fiat di uno spread sul midswap sui 320 punti base. Fa da riferimento la quotazione del Cds (il costo per assicurarsi dal caso di default dell’emittente) a 7 anni che ieri quotava 315-320 punti base sil midswap invariato da venerdì. Il Cds a 5 anni è a 275-285 punti base anch’esso invariato.
Per il titolo Fiat l’inizio di settimana è stato positivo: in Borsa l’azione ha guadagnato lo 0,44% a 8,163 euro.