Fiat, oggi Marchionne a Palazzo Chigi per il piano industriale

L’amministratore delegato a Roma per incontrare il premier, Letta e i ministri Scajola e Moratti. Si parlerà di misure per il rilancio. In rialzo il titolo in Borsa

Felice Manti

da Milano

Il titolo Fiat (+1,2% a 6,5 euro) ha iniziato la settimana all’insegna del rialzo, in attesa dell’aggiornamento del piano industriale, che verrà illustrato alla comunità finanziaria a fine mese. La performance del titolo è legata alla crescita del settore auto, trainato dale stime di Morgan Stanley, e in parte al giudizio positivo espresso sul titolo dagli analisti di RasBank, che ha alzato il target sul prezzo a 7,4 euro.
Oggi però potrebbero emergere importanti novità sul futuro del Lingotto. Secondo alcune indiscrezioni nel pomeriggio l’amministratore delegato Sergio Marchionne incontrerà a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per anticipare al governo le principali linee guida del piano industriale Fiat per i prossimi anni. All’incontro dovrebbero partecipare anche anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta e i ministri Claudio Scajola (Attività produttive) e Letizia Moratti, responsabile della Ricerca scientifica. Dall’incontro il governo potrebbe trarre alcuni spunti per sostenere il rilancio della casa automobilistica.
A Berlusconi e ai ministri del suo governo, Marchionne dovrebbe confermare gli obiettivi già illustrati nel corso dell’assemblea degli azionisti del 23 giugno scorso e aggiornare l’Esecutivo sulle linee aggiuntive del piano industriale. Le novità più importanti riguardano la catena produttiva e il lancio dei nuovi modelli di Alfa Romeo 169, la riedizione della Cinquecento e della Lancia Delta. Si sa già che la nuova Punto sarà presentata alla stampa il 5 settembre. Proprio nel segmento B, quello delle utilitarie, la quota di Fiat nel primo semestre di quest’anno ha registrato una lieve flessione, pur rimanendo la più importante del mercato italiano. Secondo gli analisti, infatti, la flessione è legata all’attesa per il debutto del nuovo modello, al quale la società ha affidato buona parte del proprio futuro.
All’ordine del giorno dell’incontro tecnico-operativo tra Marchionne e Berlusconi ci dovrebbe essere anche la discussione sull’Accordo di Programma che la Fiat ha siglato con il Cipe e che prevede una serie di contributi pubblici sul fronte dell’innovazione, della ricerca e dello sviluppo industriale.
L’impressione è che sul titolo possa scatenarsi nuovamente la ridda di speculazioni seguite all’incontro che l’amministratore delegato di Fiat ebbe con una ventina di operatori di mercato. Allora il numero uno di Fiat aveva favorevolmente rassicurato gli operatori di mercato sul buon andamento del piano industriale.
Anche le banche d’affari che ieri si sono occupate del titolo torinese sono moderatamente ottimiste: oltre a RasBank si è registrata l’analisi di Morgan Stanley. Secondo gli analisti della casa d’investimenti «nel periodo aprile-giugno la società automobilistica dovrebbe registrare conti in nero». Il secondo trimestre, dicono gli esperti di Ms, si dovrebbe chiudere con una perdita operativa per la divisione auto di 120 milioni di euro, meno della metà dello scorso anno.