Fiat oltre il 30% di quota grazie all’effetto Punto

Per l’Auto miglior dato dall’aprile 2002. Esuberi: oggi l’ipotesi di accordo con le agenzie del lavoro

Pierluigi Bonora

da Milano

Fiat Auto ha iniziato l’anno rispettando il ruolino di marcia messo a punto da Sergio Marchionne: a gennaio il gruppo automobilistico, grazie a un incremento delle vendite pari al 23%, ha raggiunto il 30,8% di quota mercato in Italia, migliorando di 3 punti percentuali il dato dello stesso mese 2005. «È il miglior risultato ottenuto da Fiat Auto dall’aprile 2002, a conferma che i nuovi modelli lanciati negli ultimi mesi stanno incontrando il favore del pubblico», spiega una nota del Lingotto. Alla crescita dei marchi italiani (23%), superiore a quella del mercato (10,7%), ha contribuito ancora una volta la Fiat le cui immatricolazioni sono salite del 27,4% per una quota di penetrazione che ha toccato il 23,5% (più 3% sul gennaio 2005). In Borsa il titolo torinese ieri ha fatto un balzo dell’1,09%, portandosi a 8,16 euro, beneficiando però dei dati francesi comunicati in mattinata: nel mercato d’Oltralpe, che insieme a Germania, Spagna e Regno Unito è tra quelli che Marchionne considera strategici per il gruppo, la Fiat è avanzata del 9,1 per cento. Tornando all’Italia, è stata la Grande Punto (oltre 130mila ordini, il 45% dei quali all’estero), seguita dalla Panda, a trainare le vendite della Fiat. Entrambi i modelli, tra l’altro, sono in testa alle classifiche dei rispettivi segmenti. Vista la mancanza in questo momento di novità rilevanti, sono da considerare positivi anche i risultati di Lancia (più 2,5% le immatricolazioni) nonostante il leggero cedimento della quota rispetto allo scorso anno: meno 0,3% al 4,3 per cento. Cenni di ripresa arrivano invece dall’Alfa Romeo, in attesa del debutto della 159 Sportwagon. Le vendite del Biscione sono cresciute del 24,6% e anche la quota mercato (3%) ha ripreso fiato. Per la 159 berlina sono stati siglati finora 21mila contratti. Ma la raccolta ordini è stata positiva anche per le altre case: l’Unrae, che rappresenta i costruttori stranieri, ne ha contati complessivamente 230mila, il 13% in più dell’anno scorso. «Il risultato di gennaio - commenta il presidente dell’Unrae, Salvatore Pistola - dà un’iniezione di fiducia agli operatori del settore ed è di buon auspicio per i prossimi mesi». È comunque dovuto soprattutto alla Grande Punto, secondo il Centro Studi Promotor, l’avvio brillante del 2006. «In gennaio - sottolinea l’analisi del Csp - il gruppo Fiat ha venduto 13.639 auto in più, che rappresentano il 59% delle 22.970 vetture di tutte le marche immatricolate». Promotor mette in conto, per la fine del 2006, un volume totale di immatricolazioni di 2,33 milioni di unità, con una crescita del 4% sul 2005. Più prudente è la stima dell’Anfia (l’associazione dei costruttori nazionali) secondo cui il mercato chiuderà l’anno a 2,23 milioni, con volumi leggermente superiori a quelli registrati nel 2005. Tra i costruttori stranieri, Ford ha aperto l’anno in testa alla classifica (9,21% di quota), seguita da Opel (7,85%) e Volkswagen (6,63%). Per la prima volta, inoltre, il marchio Mercedes ha superato la soglia delle 10mila unità vendute in un singolo mese in Italia.
Sul fronte degli esuberi Fiat, infine, oggi è in programma un nuovo incontro tra i tecnici del ministero del Welfare e le agenzie di ricollocamento. «La riunione - dice una fonte al Giornale - servirà a stilare un’ipotesi di protocollo d’intesa con il governo sul futuro dei lavoratori over 50 dell’azienda torinese».