Fiat, ottimismo e conti di Cnh spingono il titolo oltre 16 euro

Attesa cedola tra 0,15 e 0,20 euro Trattori: utile netto +79% Maxi stock-option per Marchionne

da Milano

C’è chi è sicuro che al nuovo massimo toccato ieri dalle azioni Fiat (16,09 euro grazie al balzo dell’1,79%) ne seguiranno altri nelle prossime settimane. Oltre che tra gli operatori finanziari, negli ambienti vicini al Lingotto l’ottimismo non manca. Intanto per tutta la giornata di ieri analisti e banche d’affari hanno fatto a gara per indovinare l’ammontare del dividendo sulla cui erogazione, dopo oltre 5 anni di assenza, il consiglio di amministrazione della Fiat deciderà nella riunione di questa mattina. È convinzione comune, infatti, che l’amministratore delegato Sergio Marchionne, oltre a presentare conti per il 2006 superiori al consensus degli analisti (utile netto consolidato poco meno di un miliardo), annunci anche il pagamento della cedola. E le stime collocano il dividendo intorno a 0,15 euro per le azioni ordinarie, con un minimo di 0,09 euro per Ubs, fino ad arrivare agli 0,20 euro previsti dalla più ottimistica Jp Morgan.
Di sicuro, comunque, c’è il fatto che i dati del 2006 «saranno buoni», come anticipato da Marchionne nei giorni scorsi, particolare che ha indotto il presidente Luca Cordero di Montezemolo a commentare - nel quarto anniversario della scomparsa di Gianni Agnelli - come «l’Avvocato oggi sarebbe orgoglioso nel vedere la Fiat tornata a essere quella che lui avrebbe voluto».
Ieri, intanto, sono stati i conti positivi della controllata americana Cnh (trattori e macchine movimento terra) a galvanizzare il mercato. Cnh ha infatti chiuso il 2006 con un utile netto cresciuto del 79%, a quota 292 milioni di dollari, e ricavi dalle attività industriali a 12,1 miliardi, rispetto agli 11,8 miliardi di dollari del 2005. La divisione ha anche annunciato obiettivi «più aggressivi per un ulteriore miglioramento dei risultati nell’anno in corso»: con ricavi derivanti dalla vendita di macchinari pari a circa 13 miliardi di dollari, nonché un margine operativo delle attività industriali tra il 7,6 e l’8,4%.
A contribuire al fatturato 2006 procurato dalle macchine agricole (7,8 miliardi, in linea con il 2005) sono stati soprattutto i risultati ottenuti in Asia e Sudamerica che hanno compensato le minori vendite negli Usa. È migliorato anche il debito netto delle attività industriali di Cnh: 263 milioni di dollari con una riduzione di 456 rispetto al 2005. Il 2007 vedrà, per l’azienda di Lake Forrest, il lancio di oltre 200 nuovi prodotti e modelli, tra i quali circa 80 per il comparto agricolo, prevalentemente trattori e 130 nel settore movimento terra. «Rifocalizzando la nostra attenzione su concessionari e clienti - ha commentato l’ad Harold Boyanovsky - sono state poste le basi per un ulteriore e continuo miglioramento futuro».
Ma è sui possibili nuovi dettagli del «dopo-risanamento» Fiat, che potrebbero essere forniti oggi, che l’attenzione delle piazze finanziarie è concentrata. Anche ieri i segnali provenienti dalle banche d’affari, dopo che S&P si è detta pronta ad alzare da stabile a positivo l’outlook della Fiat, sono stati improntati sulla fiducia al piano di sviluppo messo a punto da Marchionne.
Dresdner Kleiwort ha, per esempio, reiterato la raccomandazione di «buy» sulle azioni Fiat e, allo stesso tempo, ha ritoccato il prezzo obiettivo del titolo da 16,3 a 17,7 euro.
Marchionne, infine, potrebbe incassare fino a 125 milioni di euro dalle sue stock option se raggiungesse tutti gli obiettivi finanziari fissati per il 2010. È quanto riporta l’agenzia Bloomberg che ha citato un’analisi apparsa sul sito finanziario Breakingviews.
Il top manager della Fiat ha riportato lo scorso anno i conti della Fiat in nero per la prima volta dal 2000 tagliando i costi e aumentando le vendite.