Fiat più forte in Russia Due accordi con Sollers

da Milano

Si concretizza l’asse italo-russo tra Gruppo Fiat e Sollers (ex Severstal Auto) dopo la lettera d’intenti siglata a settembre. Il Lingotto ha così affondato le radici in quello che nei prossimi anni sarà il primo mercato europeo dell’auto.
Due i contratti siglati ieri a San Pietroburgo per la creazione di altrettante joint-venture: una per la produzione e distribuzione di vetture Fiat e l’altra per la produzione di motori diesel F1A di Fiat Powertrain Technologies.
I contratti sono stati firmati dagli ad dei due gruppi, Sergio Marchionne e Vadim Shvetsov. Fiat Group Automobiles (assistita dall’advisor Cleary Gottlieb) e Sollers, che già assembla il Ducato, hanno anche raggiunto un accordo per l’incremento della capacità produttiva dello stabilimento nel Tatarstan dove si produrranno, a regime, fino a 50mila Fiat Linea ogni anno. La produzione della berlina avrà inizio nella seconda metà del 2008. Inoltre, la joint venture, nella quale Fiat Group Automobiles e Sollers deterranno ciascuna una quota del 50%, si occuperà anche del marketing e della vendita in Russia di tutti i prodotti a marchio Fiat. Fpt e Sollers deterranno ciascuna una quota del 50%cento anche nella seconda joint venture che produrrà fino a 90mila motori l’anno, a partire dal prossimo inverno.
Grazie all’intesa verranno forniti motori per la produzione del furgone Ducato, il cui assemblaggio è già iniziato a Elabuga, nella Repubblica del Tatarstan, e motori F1A per la produzione dell’Uaz Patriot, fuoristrada realizzato da Sollers a Ulyanovski. «La partnership con Sollers - ha sottolineato Marchionne - è l’inizio di un capitolo che ha un ruolo chiave nel contesto di un’alleanza strategica che sta già mettendo a frutto i punti forti dei due gruppi, in un mercato automobilistico con un tasso di crescita tra i più elevati al mondo».