Fiat più lontana dai 7 euro

Chiusura col segno meno per Piazza Affari, alla vigilia dello stop di Ferragosto. L'indice Mibtel ha chiuso in ribasso dello 0,35% a quota 25831, mentre lo S&PMibtel ha perso lo 0,41% a 33783. Pochi i temi degni di nota, in una giornata con scambi decisamente sottotono, di poco inferiori ai 2 miliardi di euro. Sul fronte Rcs (meno 2,52%) la Borsa sembra vedere più lontana un'Opa sull'editore del Corriere della Sera da parte della coppia Ricucci-Livolsi. Pesante anche Mediobanca (meno 1,74%) e realizzi su Generali, scesa dello 0,97%. Tra le poche note positive di Piazza Affari c'è la Fondiaria Sai di Salvatore Ligresti, salita del 2,11%, ma bene anche Ras (più 0,59%) di cui la controllante Allianz ha diffuso nei giorni scorsi un'ottima trimestrale. La Unipol si è mossa con disinvoltura (più 1,72%) dopo la pubblicazione dei «brogliacci» riguardanti la scalata a Bnl. Scivola la Popolare Italiana (meno 1,68%) all'indomani del cda e in attesa di conoscere le mosse della banca nella partita su Antonveneta (più 0,39%). Male Fiat (meno 1,85%) che si allontana ulteriormente da quota 7 euro. Tra gli energetici tiene ai massimi storici Eni (più 0,04% a 24,19). Fortemente realizzata Marzotto (meno 6,61%).