Fiat Professional, gamma da oscar

da Amsterdam

Fiat Scudo è «International Van of the year 2008». Il riconoscimento, assegnato da una giuria di giornalisti di 20 Paesi europei nell’ambito della rassegna fieristica «European Road Transport Show» di Amsterdam, e di cui già avevano potuto fregiarsi due anni fa il Doblò e nel ’94 il Ducato, è stato attribuito al furgone frutto della cooperazione tra Fiat e Psa Peugeot Citroën.
«Questo premio - ha detto Franco Miniero, ad di Fiat Professional - conferma l’apprezzamento del mercato continentale: nei primi 9 mesi del 2007 lo Scudo ha raccolto oltre 30mila ordini contro i 16.500 del modello precedente nello stesso periodo dell’anno, passando dal 5,4% al 7,8% del proprio segmento». La rassegna, tra le principali del settore, è anche l’occasione per riproporre, dopo l’esordio al Transpotec di Milano, il nuovo Fiorino. Nel 2006 le vendite dei veicoli commerciali torinesi hanno raggiunto quota 369mila unità e quest’anno sono stimate in crescita di circa l’8%. «Siamo in linea - ha sottolineato Miniero - con il target assegnatoci dall’ad Marchionne: 500mila unità entro il 2010. In Italia abbiamo già una quota del 42,4% e in Europa siamo saliti al 12%, passando dalla quarta alla seconda posizione. L’espansione sui nuovi mercati procede in modo spedito». Con una presenza che di recente si è estesa a Singapore, Hong Kong e Arabia Saudita. In Italia il comparto dei furgoni sta vivendo una fase positiva, con una crescita del 5% mentre in Europa la dinamica è superiore di circa 2 punti. «Prodotto, rete commerciale e identità di marchio costituiscono i tre punti chiave della nostra strategia di sviluppo. Il nuovo logo Fiat Professional, uguale per tutti i mercati, evidenzia la proposta di un team di professionisti al servizio di altri professionisti. I cinque modelli principali in gamma, da Panda Van a Ducato, con capacità che variano da 1 a 17 metri cubi, ci permettono, unici nel settore, di soddisfare tutte le esigenze espresse dalla clientela».
Il rinnovo prosegue e già si guarda al nuovo Doblò, previsto entro il 2009: sono 470 i milioni investiti per produrlo in Turchia, dove è assemblato anche il Fiorino. E se lo Scudo è costruito a Valenciennes, in Francia (insieme a Citroën Jumpy e Peugeot Expert), la produzione del Ducato è affidata agli stabilimenti di Atessa, con il vecchio modello tuttora in produzione in Russia (grazie alla partnership con Severstal) e in Brasile, dove si fabbricano pure il Doblò e la versione precedente del Fiorino. Il network commerciale è l’altro fronte di investimento per Torino: «Oggi disponiamo di 1.400 dealer in Europa - ha aggiunto Miniero - dei quali 740 specializzati e identificati dal marchio Fiat Professional, che ne certifica la qualità del servizio: è un numero che puntiamo a far crescere. La capillarità è un elemento determinante». In quest’ambito gioca a favore anche la sinergia con Iveco, i cui dealer rappresentano la prima scelta nel coprire nuove aree.