Fiat Professional, risposte reali alla mobilità

La circolazione sempre più problematica nelle nostre città e l’imperativo di ridurre i consumi e le emissioni nocive allo scarico, richiedono oggi veicoli commerciali compatti ma versatili, comodi e sicuri, ma soprattutto capaci di offrire prestazioni vivaci a fronte di consumi contenuti. Fiat Fiorino, eletto lo scorso anno «Van of the Year 2009», il più prestigioso award per un commerciale leggero, rappresenta la risposta più moderna alle nuove esigenze grazie a una progettazione che sotto il profilo «umano» ha seguito le stesse linee di sviluppo riservate a un’autovettura, un processo di cui il Qubo è il miglior esempio.
Punto di forza di tutte le versioni del Fiorino è, dunque, il piacere di guida ottenuto grazie all’architettura delle sospensioni e alla scelta dei propulsori, tutti brillanti e progressivi nell’erogazione della coppia, oltre che rispettosi dell’ambiente e caratterizzati da costi di esercizio ridotti. È su questi ultimi che oggi si concentra l’attenzione dei clienti di tutti i veicoli commerciali ai quali Fiat Professional risponde con un’offerta di motorizzazioni adeguate alla taglia del veicolo. Per Fiorino la soluzione più equilibrata e conveniente è rappresentata dall’1.3 16v Multijet, il più piccolo e avanzato tra i Diesel a iniezione diretta common-rail di seconda generazione prodotto da Fiat Powertrain Technologies. Abbinato a un cambio manuale a 5 marce o a un cambio robotizzato a 6 rapporti, il compatto turbodiesel eroga ben 75 cv di potenza massima e vanta una coppia di 190 Nm a 1.750 giri/minuto, garantendo ottime prestazioni (157 orari di velocità massima) e consumi da record nel segmento: 4,5 litri per 100 km nel ciclo combinato che si traducono in un'autonomia di mille chilometri, fattore non trascurabile per chi col proprio veicolo ci lavora. Progettato secondo i criteri dell’ottimizzazione di razionalità, efficienza e affidabilità, il propulsore è capace di ottimi rendimenti ed è praticamente for life, destinato cioè ad accompagnare il veicolo per tuta la sua vita e con intervalli in officina decisamente ridotti (cambio dell'olio ogni 30mila chilometri o dopo 24 mesi). Il piccolo Multijet, pesa appena 130 kg, è anche un motore a vocazione ecologica in quanto produce soltanto 119 g/chilometro di anidride carbonica, un valore ottenuto con l’adozione di una valvola Egr ad attuazione elettrica, di uno scambiatore per il raffreddamento di gas di scarico, di un catalizzatore «close coupled» e di filtro antiparticolato Dpf esente da manutenzione.
Lo schema delle sospensioni adottato per il Fiorino contribuisce alla perfetta padronanza dei movimenti del mezzo assicurando in ogni situazione stabilità, grande capacità di reazione e un'azione dello sterzo precisa indipendentemente dal carico e dalle condizioni di marcia. Le soluzioni scelte per i due assi (McPherson con bracci inferiori a triangolo e barra stabilizzatrice all’avantreno, schema a «ponte torcente» per l’asse posteriore) realizzano un perfetto mix tra comfort e capacità di carico (900 kg sull’asse anteriore, 950 su quello posteriore). Il servosterzo idraulico del Fiorino è stato oggetto di tarature specifiche, mirate alla massima precisione di guida e all’adeguamento dello sforzo richiesto alle reali necessità, in particolare nelle città e nelle manovre di parcheggio. Ergonomia e funzionalità regnano sovrane all’interno del Fiorino, dove il posto di guida è anche una postazione di lavoro e il pilota ha tutto a portata di mano, dispone di strumenti leggibili e di una leva del cambio razionalmente collocata in posizione elevata per ridurre al minimo lo spostamento della mano dal volante, movimento che può essere eliminato optando per il cambio robotizzato Comfort-Matic.