Fiat pronta ad alleanze ma frena su Peugeot

nostro inviato a Detroit

Sergio Marchionne potrebbe chiudere il triangolo prima che la fusione Fiat-Chrysler sia ultimata. Il terzo alleato, dunque, si unirebbe al gruppo prima del 2014. Al Salone di Detroit, dove ieri l’ad del Lingotto ha presenziato al lancio del lussuoso Suv Maserati Kubang, è così iniziato il nuovo «toto-partner». Quale sarà il costruttore che chiuderà il triangolo?
Marchionne ha affermato di voler entrare, a livello europeo, nel nuovo consolidamento del settore, operazione indispensabile per raggiungere l’obiettivo di 6 milioni di veicoli prodotti. Da qui la necessità di nuove sinergie industriali ed economie di scala. La sensazione è che Marchionne abbia già individuato il partner, anche se ieri ha sottolineato di «non chiudere le porte a nessuno». Ecco, allora, tornare alla ribalta l’ipotesi Psa Peugeot Citroën, gruppo che ultimamente non se la passa bene, tanto da costringere il responsabile dei marchi, Jean-Marc Gales, a lasciare la guida a favore di Frédéric Saint-Geours. Puntuale, la smentita di Marchionne su possibili discussioni in corso con i francesi.
Ma tutto fa pensare che, sotto sotto, qualcosa si stia muovendo (l’ad ha cenato con il capo di Psa, Philippe Varin), anche perché Parigi è da anni alla ricerca di un modo per entrare nel mercato Usa. A Fiat-Chrysler, in proposito, serve un alleato forte sui segmenti «A» (city-car) e «B» (utilitarie) per poter creare un gruppo capace di competere con il rivale europeo di sempre: Volkswagen. Ma le porte restano aperte anche in vista di una ipotetica ripresa del dialogo con Opel, che continua a rappresentare un problema per Gm. E lo stesso vale per l’alleanza Renault-Nissan il cui numero uno, Carlos Ghosn, non ha mai nascosto di cercare un terzo partner. Sul tavolo di Marchionne, infine, c’è sempre il dossier Suzuki, i cui vertici attendono che Torino dia una risposta all’idea di realizzare insieme un nuovo crossover medio in Ungheria.