Fiat Punto sei proprio Grande

Giugiaro e il Centro Stile del Lingotto hanno firmato il design. Dimensioni «maggiorate» fuori e dentro. Tre e cinque porte. Novità nelle motorizzazioni

Piero Evangelisti

da Milano

Grande. Si presenta così la nuova Fiat Punto, senza nascondere, quindi, le sue ambizioni, ma ricordando anche il ruolo che questo modello ha svolto dal 1993 a oggi per la Fiat, con oltre 6 milioni di esemplari prodotti, un traguardo raggiunto da ben poche auto. Grande Punto, dunque, il nome non si cambia, lo si nobilita soltanto (sulla carta, la sostanza cambia, eccome), perché anche un nome è un patrimonio di una marca, ne sanno qualcosa proprio in Fiat con Uno e Tipo. Fiat Grande Punto debutterà nei primi giorni di settembre a Torino, sarà sotto i riflettori del Salone internazionale di Francoforte qualche giorno dopo, per poi essere commercializzata nelle settimane successive in Italia e negli altri mercati europei. Maggiorata nelle dimensioni (403 cm di lunghezza, 168 di larghezza, 149 di altezza), come si conviene oggi per ogni nuovo modello che succede al precedente, la nuova compatta di Fiat fa leva prima di tutto sulla sua «italianità», e quindi in primo luogo sul design, inserendosi nel solco da poco tracciato dalla ammiraglia Croma, che sta ottenendo ottimi risultati di vendita su tutti i mercati. Anche in questo caso il Centro Stile Fiat è ricorso alla collaborazione della Italdesign di Giugiaro, perché la Grande Punto vuole essere scelta per tre qualità fondamentali, la bellezza, la solidità e la brillantezza. La matita del designer piemontese ha sicuramente centrato l’obiettivo per quanto riguarda la bellezza, perché le forme della Grande Punto trasmettono quelle emozioni oggi indispensabili per un’auto che vuole avere successo, emozioni alle quali deve però essere associata la solidità costruttiva che la Grande Punto può vantare grazie a una struttura che coniuga al meglio comfort e sicurezza. Il passo di oltre 2 metri e mezzo consente un’abitabilità ben superiore alla media della categoria e il comfort è simile a quello di berline di classe medio-alta, grazie anche alla possibilità di scegliere tra le versioni a 3 e a 5 porte. La nuova Fiat Punto è inoltre «Grande» nelle motorizzazioni, quelle che contribuiscono alla ricerca della «brillantezza» (il terzo «valore» dopo la bellezza e la solidità), propulsori che devono fornire agilità e piacere di guida in ogni situazione, senza mai dimenticare i consumi, ovviamente contenuti per rispettare l’ambiente, e quindi, tutti Euro 4. Due sono a benzina - 1.2 da 65 cv e 1.4 da 77 cv - mentre quattro sono i turbodiesel Multijet: l’1.9 con potenze di 120 e 130 cv, l’1.3 16V da 75 cv e l’inedito Multijet, sempre 1.3 che, grazie alla geometria variabile del turbocompressore, riesce a sviluppare una potenza massima di 90 cv, un propulsore che colloca la Grande Punto ai vertici della categoria in questa fascia. Innovativa sotto tutti i punti di vista, come telaio, design e motorizzazioni, la nuova Fiat cercherà certamente di conquistare il titolo di «Car of the year», ottenuto dal primo modello nel 1995.
Creato per costruire dal 1993 la Punto, il centro di produzione di Melfi, in provincia di Potenza, realizzerà anche la nuova «Grande», ma non soltanto questa, perché la Punto di oggi continuerà a essere prodotta di fianco alla sorella maggiore. La Grande Punto giungerà sul mercato, in autunno, a un prezzo di base di circa 12mila euro e un’offerta di versioni comunque molto ampia che riprenderà la versatilità della prima Punto, automobile capace di soddisfare tutte le esigenze del cliente. La Fiat Grande Punto ha dunque le carte in regola per mantenere la posizione del nome che porta, in un’arena europea dove la concorrenza vede scendere in campo sempre nuovi concorrenti, e, perché no, guadagnare nuovi spazi.