Fiat Qubo sprizza simpatia e fa l’occhiolino ai giovani

da Olbia

Rosso faccia da schiaffi, Bianco santarellina, Arancio esibizionista, Verde di buon umore: nei nomi scelti per le tinte della carrozzeria (dieci in tutto) è contenuta la migliore sintesi di Fiat Qubo, della sua personalità poliedrica e sfrontata e del carattere dei suoi futuri acquirenti.
Non un banale Mpv, ma una free space, emblema di libertà nel design, di versatilità degli interni e di agilità nel traffico, evoluzione «autovettura» del Fiorino, costruita sul pianale della Grande Punto nello stabilimento turco della Tofas, dove nasce anche il Doblò, in efficace sinergia con il gruppo Psa.
Si chiama Qubo, e la «q» fa la differenza, perché con l’anonimità, la impermeabilità, gli spigoli e il rigore del «cubo» la nuova Fiat non ha nulla da spartire grazie a uno stile grintoso, solido ma snello, anticonformista, che ispira simpatia fin dal primo sguardo.
Grandi paraurti avvolgenti, fiancate pulite ben protette da paracolpi, portiere posteriori scorrevoli e il grande portellone basculante incernierato in alto definiscono l’abito della Qubo, multispazio cinque posti compatta nella lunghezza (3,9 metri) ma generosa in altezza, dimensioni che le consentono di muoversi nel traffico con l’agilità di una city-car ma con tanto spazio a bordo in più. Sedici sono le combinazioni tra le quali scegliere per modellare l’abitacolo, spostando e rimuovendo sedili, per adattarlo alle più svariate esigenze di trasporto, con un volume di carico che può passare da 330 litri, con il divano posteriore in posizione (650 litri caricando fino al tetto), a 2.500 abbattendo anche il sedile del passeggero anteriore che si allinea con il piano di carico, una soluzione che permette di trasportare oggetti lunghi anche 2,5 metri, un record per un’auto lunga meno di quattro metri.
A tanta flessibilità, elemento distintivo del nuovo concetto free space, è abbinato un comfort molto curato: dalla plancia a T che permette al guidatore di avere tutto sotto controllo e a portata di mano ai tanti vani portaoggetti, dalla posizione di guida da monovolume alle grandi superfici vetrate che rendono l’abitacolo molto luminoso, fino al sistema Blue&Me. Il senso di libertà che Qubo trasmette nelle forme è rafforzato dai due propulsori scelti per muoverlo: l’1.3 Multijet, 16 V common-rail da 75 cv (filtro antiparticolato in opzione e possibilità di montare il cambio robotizzato Dual Logic a 6 rapporti) e il benzina 1.4 da 73 cv. Active e Dynamic sono i due livelli di allestimento di Qubo, proposto a prezzi che partono da 12.800 euro.