Fiat, rating tagliato: il titolo affonda in Borsa

Moody’s ha tagliato il <em>rating</em> sul
debito a lungo e breve termine del Lingotto: l'<em>outlook</em> è negativo. La valutazione: &quot;Previsioni di un deciso peggioramento nei mercati chiave&quot;<strong><a href="/a.pic1?ID=331098"></a></strong>

Moody’s ha tagliato il rating sul debito a lungo termine di Fiat da 'Baa3' a 'Ba1' e quello sul debito a breve da 'Prime-3' a 'Not Prime'. È quanto si legge in una nota dell’agenzia di rating, in cui si sottolinea che l’outlook sul debito è negativo. E il titolo precipita a piazza Affari

Fiat "svalutata" Il rating di Fiat entra così nel territorio dei junk bond, ovvero titoli "spazzatura". Il capo analista di Moody’s per il comparto europeo dell’auto, Falk Frey spiega che "il taglio riflette il cash flow significativamente negativo nell’esercizio 2008, che ha portato ad un peggioramento sensibile nella flessibilità finanziaria, con un peggioramento del debito da 5,9 a 6,3 miliardi di euro". Nelle previsioni di Moody’s, la situazione del mercato rimarrà difficile con un significativo calo dei volumi attesi e con limitate prospettive per una ripresa decisa nel 2010.

La debolezza del gruppo Per questo motivo, l’agenzia stima che la redditività operativa e la generazione di cassa rimarranno molto deboli nel medio termine e, come conseguenza, che il tempo necessario per l’abbandono della categoria junk ed il ritorno a livello di investment grade necessiterà più tempo, anche senza prendere in considerazione scenari economici ancora più negativi. Il rating 'Ba1', avverte Moody’s, continua a riflettere il forte recupero finanziario degli ultimi anni, un solido profilo industriale, con una buona offerta di prodotti e solide posizioni di mercato in diverse aree geografiche. L’outlook negativo, prosegue il comunicato, riflette la pesante dipendenza di Fiat nei confronti del sostegno continuativo delle sue banche principali, in considerazione del rinnovo delle linee di credito a breve termine, e tiene conto delle previsioni di un deciso peggioramento di Fiat nei suoi mercati chiave. Moody’s stima infatti un calo della domanda di auto e veicoli commerciali leggeri di circa il 40% nel primo trimestre del 2009.