Fiat, rete Chrysler per l’Alfa in Usa

da Milano

Nuovo giro di poltrone in Fiat e novità in vista, da qui a fine anno, sul fronte delle alleanze. E tutto questo mentre l’ad Sergio Marchionne ribadisce che il Lingotto, nella posizione attuale, «riesce a coprire i suoi fabbisogni finanziari», in riferimento alle attività del gruppo (la controllata Cnh) negli Stati Uniti (ieri a Milano il titolo Fiat ha perso il 2,1%). A proposito di Usa i colloqui tra Fiat e Chrysler per un accordo commerciale sarebbero in fase molto avanzata. Secondo indiscrezioni la casa di Auburn Hills sarebbe pronta a condividere con Alfa Romeo, quando rientrerà sul mercato a stelle e strisce, la propria rete di vendita. Entro l’anno è attesa una decisione. Ma un’intesa con Chrysler potrebbe, di riflesso, portare dei benefici anche sul fronte cinese.
Chrysler collabora, infatti, con Chery, lo stesso partner che ha firmato un memorandum d’intenti con Torino. Le cose, però, vanno per le lunghe a causa della burocrazia di Pechino e dei ritmi diversi con cui le società cinesi affrontano queste situazioni. Un ipotetico asse Chrysler-Fiat, in proposito, potrebbe aumentare la pressione su Chery. Il Lingotto, comunque, non sta a guardare e, sempre secondo indiscrezioni, le trattative con il nuovo partner, Guangzhou Automobile Industry, potrebbero chiudersi nelle prossime settimane. Resta da vedere, quando tutto sarà pronto con Guangzhou, quali saranno i rapporti con la «lumaca» Chery: Marchionne, per rispettare gli ambiziosi obiettivi di presenza e produzione in Cina, non può permettersi ulteriori ritardi. Dalla Cina all’India: in un’intervista al Daily News and Analysis, il top manager del Lingotto ha riferito che è in corso una valutazione sulla possibilità di utilizzare l’impianto indiano di Ranjangaon come base produttiva di modelli chiave per il mercato globale, inclusa la futura low cost. Novità, infine, tra i manager del gruppo. Alla vigilia del Salone dei veicoli industriali di Hannover, «doppio cappello» anche per Lorenzo Sistino che oltre a occuparsi del brand Fiat riprenderà in mano i veicoli commerciali di Fiat Professional, in sostituzione di Franco Miniero.
Quest’ultimo entra invece nello staff Iveco come responsabile vendite e marketing al posto di Stefano Sterpone, che lascia su sua richiesta l’azienda. Nell’ambito di Fiat Professional, viene costituito l’ente commercial operations, affidato a Thomas Hajek, responsabile anche vendite e marketing.