Fiat riordina il gruppo e le pagelle sul debito verso il miglioramento

I responsabili dei marchi diventano ad S&P pronta ad alzare l’«outlook» Azioni a un passo da 16 euro. Oggi i dati Cnh, domani quelli del gruppo

da Milano

Altro colpo di acceleratore alla definizione della nuova Fiat, quella che si è lasciata alle spalle la crisi. Eliminato ciò che rimaneva dell’alleanza con Gm (lo scioglimento dell’olandese Fiat auto holdings bv, creata nel 2000), ieri il Lingotto ha annunciato la nascita di Fiat group automobiles Spa, denominazione che dal prossimo primo febbraio sostituirà quella di Fiat Auto.
La nuova realtà, alla cui guida ci sarà sempre Sergio Marchionne, sarà suddivisa in quattro società distinte, controllate al 100% da Fiat group automobiles: Fiat automobiles, Alfa Romeo automobiles, Lancia automobiles e Fiat light commercial vehicles. Gli attuali responsabili dei quattro brand (rispettivamente Luca De Meo, Antonio Baravalle, Olivier François e Franco Miniero) verranno nominati amministratori delegati delle relative società.
Il Lingotto spiega che «la creazione delle quattro società riflette l’attenzione che il gruppo sta ponendo al posizionamento dei marchi sul mercato. La nuova configurazione, inoltre, non comporterà alcun cambiamento nei rapporti con i dipendenti, i dealer e i fornitori. Al contrario, una maggiore riconoscibilità dei brand permetterà una più efficace relazione con la rete commerciale, i clienti e i partner». Nei prossimi mesi l’abbinamento del marchio Fiat Group caratterizzerà tutte le altre attività della holding torinese. Nelle intenzioni dell’amministratore delegato Marchionne c’è la volontà di dare, alle varie divisioni, ancora più peso al senso di appartenenza alla realtà Fiat. Ieri, intanto, per il titolo del Lingotto è stata l’ennesima giornata positiva. Le azioni hanno sfiorato quota 16 euro, fermandosi a 15,8 con un progresso dello 0,89%. Il nuovo passo avanti in Borsa coincide con l’ottimismo dei mercati sui conti del 2006 che il consiglio di amministrazione presieduto da Luca Cordero di Montezemolo approverà domani mattina. Le attese sono positive anche in vista del ritorno al dividendo, che gli azionisti Fiat non incassavano dal 2002. Per la cedola, l’analista di Jp Morgan, Philippe Houchois, ha previsto 20 centesimi di euro per azione. Un primo assaggio sui conti 2006 arriverà oggi quando, dagli Stati Uniti, la controllata Cnh (trattori e macchine scavatrici) svelerà i dati dell’ultimo esercizio. Il titolo Cnh all’inizio della settimana ha guadagnato quasi il 6,5%. Il mercato è convinto che i dati in arrivo da Chicago saranno buoni. Secondo il consensus degli analisti l’utile operativo dell’ultimo trimestre ammonterebbe a circa 190 milioni, mentre per l’intero anno si sarebbe attestato su 740 milioni. I risultati di Cnh sono guardati con particolare attenzione in quanto si preannunciano in controtendenza rispetto a un settore che, come evidenziato dall’analista di Sg Securities, Eric-Alain Michelis, «è in recessione». Segnali positivi su Torino arrivano anche dalle agenzie di rating. Standard & Poor’s ha fatto sapere che l’outlook su Fiat, attualmente stabile, potrebbe essere rivisto a positivo nel breve termine se l’utile operativo dell’Auto continuerà a crescere e il «free cash flow» (il flusso di cassa per gli investimenti) continuerà a migliorare. In proposito l’imminente lancio della Bravo, con il conseguente abbassamento della dipendenza della Fiat dalla gamma Punto, potrebbe dare un’ulteriore spinta agli utili di gruppo e influenzare positivamente i giudizi delle agenzie di rating.