Fiat ritrova i 19 euro e vale più di Gm e Ford

da Milano

Vento in poppa sulle azioni Fiat a meno di due settimane dall’assemblea degli azionisti. Ieri il titolo ha superato la soglia dei 19 euro (più 2,48%), riportandosi su livelli che non si vedevano dall’ottobre 2001. Gli scambi hanno riguardato 50,8 milioni di pezzi, il 4,65% del capitale. In accelerazione anche le risparmio (più 2,59% a 17,81) e le privilegio (più 4,28% a 16,38). Titoli, questi, che potrebbero rientrare - come ipotizzato anche da Jp Morgan - in un futuro piano di ristrutturazione azionaria. A questo punto, con 24,3 miliardi, il Lingotto vanta una capitalizzazione di Borsa superiore a quella di Gm e Ford messe insieme.
È stata comunque la notizia del riacquisto di azioni, annunciato giovedì, a scatenare gli acquisti su Fiat. La giornata positiva in Borsa ha trascinato anche le casseforti di casa Agnelli: l’Ifi ha chiuso in rialzo del 2,56% a 26,87, mentre l’Ifil è salita del 2,25% a 7,27 euro.
In una settimana le azioni Fiat hanno guadagnato il 7,17%, beneficiando in particolare di una serie di report positivi, l’ultimo dei quali riguarda Dresdner, che ha ha alzato il prezzo obiettivo sul gruppo a 21 euro da 20, mantenendo la raccomandazione di «buy». La stessa banca d’affari osserva che le prospettive per il 2007 della Fiat stanno diventando sempre più positive, grazie alla forza dei fondamentali nelle divisioni «core»: Auto, Iveco e Cnh. Ieri, intanto, l’amministratore delegato Sergio Marchionne è tornato a parlare del futuro del sito di Termini, ricordando che si tratta «dell’unica partita rimasta aperta». Il destino della fabbrica è però legato agli interventi sulle infrastrutture che le istituzioni siciliane devono avviare.